Calabria al microscopio

Le ottanta primavere del fondatore del Tav La Silva Peppino Zecca rappresentano un traguardo che suggerisce un bilancio per una regione che peraltro ha inaugurato la stagione 2023 con grande vitalità: ne parlano il Delegato Fitav Rocco Rugari, le dirigenti Francesca e Valentina Zecca, il Car Tonino D’Andrea, il Responsabile della Fossa Universale Vincenzo Penna e naturalmente il pioniere del club di Cerchiara

di Massimiliano Naldoni

 

Nella tradizione dei nativi americani il numero delle primavere vissute equivale al grado di esperienza e di conoscenza acquisite. Peppino Zecca – che dal punto di vista del calendario ha celebrato i suoi ottanta anni proprio pochi giorni fa intorno all’equinozio e poi in maniera ufficiale e pubblica nelle tre giornate di gara dello scorso weekend al Tav La Silva – è dunque rigorosamente un uomo della primavera. Lo è nel vero senso della parola: il fondatore del club di Cerchiara di Calabria indirizza infatti abitualmente il suo sguardo al futuro e alle novità – primavera è per definizione la stagione della rinascita e della trasformazione – ma naturalmente fa tesoro della storia che ha vissuto e che ha contribuito a costruire. Del resto la storia del Tav La Silva procede di pari passo con quella della Calabria tiravolistica che ha beneficiato appunto della lungimiranza e della grande passione di alcuni autentici pionieri come Peppino Zecca.

Il Presidente del Tav La Silva Peppino Zecca con le figlie: le Vicepresidenti Valentina e Francesca

“Abbiamo iniziato a lanciare i primi piattelli nel 1970 – racconta il massimo dirigente del club cosentino – in un’area della mia azienda agricola con una macchina che ho costruito proprio con le mie mani. La prima affiliazione alla Fitav risale al 1974 pertanto nella prossima stagione celebreremo i nostri cinquant’anni di attività. In quell’anno abbiamo inaugurato il primo e allora unico campo di Fossa Universale: avevamo le macchine Rossini manuali come del resto moltissimi impianti disseminati in tutta l’Italia. Però ci siamo rivolti anche allo Skeet addirittura subito nel 1975: c’era la volontà da parte della Federazione di lanciare quella disciplina e la Fitav ci fornì due macchine proprio per allestire un campo. Poi naturalmente nel tempo la nostra Società è cresciuta fino ad arrivare alla dotazione attuale che contempla cinque campi di Fossa Olimpica, quattro di Skeet e un Compak.”

Le ottanta primavere sulle spalle di Peppino Zecca non hanno minimamente smorzato l’entusiasmo del fondatore del Tav La Silva. Lo dichiara perentoriamente il Delegato regionale Fitav Rocco Rugari che è intervenuto alla giornata conclusiva della riunione di Cerchiara.

Il Delegato regionale Fitav Rocco Rugari

“Festeggiare gli ottanta anni del Presidente Peppino Zecca –  dichiara il  numero uno del tiravolismo calabrese – significa in realtà condividere quel suo spirito agonistico e quella sua inesauribile devozione alla causa del tiro a volo. Mitico pioniere del nostro sport in Calabria, Peppino Zecca è persona squisita che ha sempre agito per valorizzare la nostra disciplina e che ancora può esercitare un entusiasmo contagioso e preziosissimo per tutta la nostra comunità sportiva. Ho voluto essere presente alla celebrazione degli ottanta anni di Peppino Zecca nello scorso fine settimana al Tav La Silva e nel rinnovare gli auguri al Presidente voglio ancora tributare un ringraziamento alle sue Vicepresidenti Francesca e Valentina che hanno saputo organizzare impeccabilmente la manifestazione e hanno offerto la possibilità a tutta la Calabria, ma anche a tanti appasssionati delle regioni vicine, di dimostrare il nostro affetto e la nostra ammirazione per il loro papà.”

Peppino Zecca ha sempre saputo essere uomo del suo tempo in ogni epoca, pertanto il suo sguardo veso il passato non assume mai connotati nostalgici: certamente, però, il dirigente cosentino riconosce che strada facendo alcune belle prerogative del mondo tiravolistico sono passate in secondo piano e certamente meriterebbero invece di essere nuovamente valorizzate.

“Posso dire che nei primi anni di attività – spiega Peppino Zecca – non avevamo tanta tecnica, ma c’era sicuramente una grande passione in tutti i frequentatori della Società. Si trascorrevano le giornate intere al campo con il pretesto di una serie e un grande sentimento di amicizia legava le persone che frequentavano il nostro stand. E poteva capitare di trovarsi in pedana con Silvano Basagni e Liano Rossini che spesso hanno gareggiato al nostro impianto insieme a tanti tiratori anche stranieri che hanno continuato a frequentare per anni e anni le spiagge della zona e le nostre pedane.”

Peppino Zecca

Ma gettare uno sguardo dall’osservatorio privilegiato del Tav La Silva, che ha attraversato in modo attivissimo gli ultimi cinquant’anni della storia tiravolistica della Calabria, permette di scorgere una regione che sta attivando con molta determinazione tutte le sue potenzialità.

“Se guardo al Settore Giovanile – commenta Rocco Rugari – vedo un comparto che quest’anno vanta sedici elementi. Fra l’altro quella è una cifra destinata ad essere ritoccata in positivo perché sono in arrivo alcuni giovanissimi che nell’arco della stagone si uniranno al gruppo. Siamo stati presenti con una bella formazione al Campionato invernale di Roma e abbiamo centrato anche un podio con la Giovane Speranza Dennis Zaccuri. Ci sono quindi interessanti potenzialità e buone prospettive di crescita. La squadra è molto motivata e questo si deve al bel lavoro che stanno svolgendo il Presidente della Commissione del Settore Giovanile Antonio Gregorini, l’Istruttrice Krizia Laganà e Emanuele Acquaro. Al primo Gran Premio del Settore Giovanile di Todi ci saranno almeno dieci elementi della Calabria e sarà un banco di prova importante per la parte centrale della stagione. Certamente quando si parla del Settore Giovanile della Calabria è impossibile non rivolgere un ricordo a Titta Procopio al quale non tributeremo mai sufficienti ringraziamenti per il lavoro immenso che ha svolto. Tutto quello che attualmente esprime il Settore Giovanile della Calabria poggia proprio su quel pilastro granitico che sono state le intuizioni e l’opera di Titta Procopio.”

Rocco Rugari

“Anche il progetto C.A.R.E. è frattanto decollato in Calabria – spiega ancora Rocco Rugari – e sta procedendo. Per il numero ridotto di Istruttori in realtà per il momento è stato avviato un solo progetto coadiuvato dal Professor Fabrizio Catani, docente di Scienze Motorie di un istituto di San Giovanni in Fiore, che vede coinvolti anche l’Istruttore Antonio Gregorini e la Vice Istruttrice Krizia Laganà.”

La vitalità del tiravolismo calabrese si è manifestata però anche nel circuito invernale di Fossa Olimpica nei confronti del quale il numero uno della Delegazione regionale Fitav esprime un giudizio complessivamente positivo.

“Una flessione di partecipazione indiscutibilmente c’è stata nel Campionato invernale di Trap, però siamo riusciti a collezionare una media di novanta presenze per ognuna delle sei prove e nella finale al Tav La Tranquilla siamo stati in centoquindici. Il dato interessante è che la Calabria ha partecipato con quattro formazioni alla finale nazionale invernale delle Società: abbiamo schierato infatti Pistualu, Reggio, Garzo e Roccani e ho voluto essere anche io personalmente della partita sulle pedane di Roma. Ma Calabria non è soltanto sinonimo di Fossa Olimpica: vorrei infatti ricordare che il Tav Torretta di Ardore è ormai da anni un cenacolo brillante della scuola regionale di Compak grazie all’abilità agonistica e organizzativa del suo Presidente Giuseppe Varacalli.”

La capacità di proporsi in forma sempre nuova che il Tav La Silva e il suo leader Peppino Zecca hanno saputo manifestare nei cinquant’anni di storia si concretizzano anche in una ideale nuova collocazione geografica dell’impianto di Cerchiara di Calabria. Lo dimostra chiaramente un’analisi trasversale del pubblico che ha popolato le pedane cosentine in occasione della gara dedicata agli ottanta anni del suo Presidente.

“Nelle ultime stagioni ci siamo attestati ormai quasi stabilmente sui cento iscritti in ogni gara – dichiara la Vicepresidente Valentina Zecca – e anche in occasione della riunione dedicata agli ottanta anni di papà abbiamo rispettato quella media. Certamente, sì, con i rapidi cambiamenti del mondo in cui viviamo anche la geografia degli impianti di tiro a volo si è sensibilmente trasformata e adesso il Tav La Silva riesce ad essere in equilibrio in un’area che va al di là degli specifici perimetri di ogni regione. Nel recente weekend abbiamo visto in gara sulle nostre pedane tiratori che hanno rappresentato un po’ tutte le aree della Calabria insieme ad altri provenienti dalla Puglia, dalla Basilicata e dalla Sicilia. E dalla Campania hanno partecipato addirittura una ventina di atleti tra i quali il vincitore del trofeo: Renato D’Uva.”

Valentina e Francesca Zecca

Al timone della Segreteria in occasione della gara che ha celebrato le ottanta primavere di Peppino Zecca è stato saldamente Tonino D’Andrea che in Calabria attualmente svolge il delicato ruolo di Car e nel tempo ha avuto un ruolo di primo piano nello sviluppo a tutto campo del tiravolismo della regione.

“Al Tav La Silva ho sempre cercato di dare un contributo utile dal punto di vista organizzativo – racconta il Delegato provinciale di Cosenza – e mi sono occupato dell’informatizzazione: un compito che svolgo anche per il sito della Delegazione regionale. Ho un debito di riconoscenza nei confronti di molte delle figure più importanti del tiravolismo calabrese: certamente nei confronti di Peppino Zecca che ha saputo creare l’unica grande Società della provincia di Cosenza. Ma se parliamo dell’attività di Ufficiale di gara e di Coordinatore, mi sento fieramente allievo di Mimmo Ventre che mi ha formato professionalmente in quei ruoli.”

Il Car Tonino D’Andrea

“Agonisticamente però – precisa Tonino D’Andrea – nasco skeettista. Esattamente alla fine degli anni Ottanta, in quell’epoca d’oro in cui stavano crescendo Ennio Falco e Pietro Genga. Non voglio peccare di immodestia, ma certamente pioniere del tiravolismo calabrese sono stato in parte anche io dal momento che in quegli anni ero praticamente l’unico tiravolista della Calabria a praticare lo Skeet, prima sul campo di Montalto Uffugo e poi naturalmente al Tav La Tranquilla di Mimmo Ventre. La mia forma mentis è tipicamente da skeettista e so bene che nella nostra disciplina per assumere un difetto ci vuole un attimo e occorrono invece tre mesi di lavoro per neutralizzarlo. Forse è proprio per quello che voglio essere accurato in ogni compito che svolgo. In compenso lo Skeet della Calabria oggi è una realtà a cui certamente ho contribuito in senso tecnico: sono fiero infatti di aver avviato allo Skeet atleti ormai affermati a livello nazionale come Alessio Bagnato e Ubaldo Falvo e un giovanissimo emergente come Carmelo Fabio Fuda.”

“Papà ha saputo sempre curare tutto nel dettaglio – precisa a proposito dell’aspetto organizzativo la Vicepresidente Francesca Zecca – e se il Tav La Silva ha saputo guadagnarsi la fama di struttura affidabile è proprio per il grande lavoro che ha compiuto la nostra famiglia. Con mia sorella Valentina siamo nate e cresciute su queste pedane e quindi siamo e continueremo ad essere orgogliosamente unite nel portare avanti quell’opera. Negli anni come Società siamo divenuti fulcro per tante discipline e non è certamente un caso se il Tav La Silva sarà il palcoscenico di numerose competizioni importanti del calendario federale nell’arco del 2023. Il 18 giugno ospiteremo uno dei segmenti del Gran Premio di Skeet Fitav e all’inizio di agosto si svolgerà sulle nostre pedane il quarto Gran Premio di Prima categoria di Fossa Olimpica dell’area sud. L’attività agonistica del calendario federale culminerà poi con il Trofeo delle Regioni di Fossa Universale nel mese di ottobre che sarà anche il riconoscimento per le capacità organizzative che il Tav La Silva ha saputo esprimere in questi anni.”

Già, perché la “cinque macchine” è tutt’altro che un accessorio nel panorama tiravolistico calabrese. Lo conferma Vincenzo Penna, Responsabile del circuito estivo regionale di Fossa Universale.

Vincenzo Penna, Responsabile del circuito di Fossa Universale

“Abbiamo programmato il Campionato estivo su sei prove e in questo modo sarà coperto un po’ tutto il territorio regionale con una distribuzione che guarda ai bicampi e ai monocampi. L’estivo di Fossa Universale ha già esordito a metà marzo al Tav Le Gemelle e ha fatto registrare una partecipazione di cinquantotto specialisti. È un numero da considerare complessivamete come positivo. Sarà la seconda prova al Tav Savuto nel prossimo fine settimana del 1° e del 2 aprile semmai a rappresentare il vero banco di prova. Poi il Campionato si sposterà al Tav Mamerto di Oppido Mamertina a giugno e al Tav Silana di San Giovanni in Fiore a luglio per concludersi al Tav Garzo il 29 e il 30 luglio. In base ai risultati conseguiti dai nostri specialisti nei Gran Premi nazionali e anche in base al responso del circuito regionale designeremo un gruppo di atleti che parteciperà alla selezione per la squadra che difenderà i colori della Calabria al Trofeo delle Regioni che quest’anno disputeremo in casa: appunto al Tav La Silva. E se il Campionato regionale estivo vedrà una partecipazione numericamente interessante, sarà possibile distillare un bel gruppo di specialisti per la gara di ottobre e magari per quella competizione anche sognare un risultato a sorpresa!”