Alessandro Gaetani: un uomo solo al comando

Lo specialista toscano è stato il mattatore incontrastato del Mondiale di Sporting di Orvieto: la parabola incredibile di un fan di George Digweed che adesso ha ricevuto i messaggi di complimenti proprio dal suo “maestro”

(di Massimiliano Naldoni)

PRIMA PARTE

“Quando ho iniziato a sparare allo Sporting George Digweed era già quel campionissimo affermato che sappiamo: si andava a vederlo sparare per ammirare un maestro assoluto e adesso, dopo che ho vinto il Mondiale ad Orvieto, mi ritrovo a ricevere messaggi su Whatsapp proprio da lui che si complimenta con me e mi elogia per la gara che ho fatto!”

Il campione del mondo di Sporting Alessandro Gaetani

A parlare è Alessandro Gaetani, lo specialista toscano di San Miniato che ha letteralmente dominato la rassegna iridata umbra centrando un bingo eccezionale: il titolo assoluto, quello individuale dei Senior e quello a squadre della qualifica di appartenenza insieme a Giuseppe Calò e a Giuseppe Pupo.

Appena un mese fa Gaetani era già stato protagonista dell’Europeo di Compak in Spagna: sui percorsi della Galizia l’impresa di conquistare il primo posto della gara open era stata sfiorata, ma lungo gli itinerari de Il Botto invece il prodigio si è realizzato e Gaetani questa volta si è trasformato nel destinatario di una serie sterminata di messaggi di congratulazioni. E tra quei messaggi c’era davvero anche quello inviato da alcuni idoli della nuova stella splendente dello Sporting: George Digweed, vera icona della disciplina, e Ben Husthwaite, un altro tra i più raffinati talenti britannici della più estrosa disciplina del comparto non olimpico del tiro a volo.

Sono trascorsi alcuni giorni dall’impresa di Orvieto, ma Alessandro Gaetani stenta ancora a crederci.

“Confesso che sto metabolizzando soltanto adesso quello che è accaduto – dichiara senza mezzi termini il cinquantaseienne pisano – perché 195/200, oltre ad essere ovviamente il mio record personale nello Sporting, è anche un punteggio che in questa gara nessuno è stato in grado di imitare. Ed è soprattutto un risultato tecnico straordinario che in effetti nessuno si attendeva che potesse essere sottoscritto da me!”

Una soddisfatta incredulità è anche quella che manifesta il Direttore tecnico della specialità a proposito di questo eccezionale exploit di Gaetani.

Il Direttore tecnico della nazionale di Sporting Veniero Spada

“Da un paio di mesi Alessandro stava sparando benissimo. – Precisa Veniero Spada – Anche all’Europeo di Compak in Spagna era stato senza dubbio tra gli elementi di gran lunga migliori della squadra. Sapevo che sarebbe stato tra i più brillanti al Mondiale ma certamente non mi aspettavo questo vero e proprio miracolo. Si è trattato di una prova davvero esaltante e tanto più straordinaria perché appunto inaspettata. Va detto che Gaetani ha saputo gestire molto bene questa prova: ha saputo tenere sempre, nel corso dei quattro giorni di gara, quel basso profilo che in effetti è spesso la chiave del successo. In realtà ha gareggiato sempre ad alti livelli in ciascuna delle serie, ma, ad esempio, durante la giornata si è spesso rivolto a me per qualche parere e mi rivelava magari che non era soddisafatto di aver dovuto far ricorso a qualche seconda canna di troppo. Come se stesse parlando, insomma, di una gara di media qualità, quando invece stava costruendo una prova di alto profilo. Gaetani è riuscito abilmente a smorzare quel forte livello di pressione psicologica che una competizione imponente come questo Mondiale ha rappresentato. Perché in questa sfida mondiale di Orvieto c’erano proprio tutti i talenti maggiori del mondo e non deve essere trascurata la potente tensione agonistica che la circostanza ha trasmesso.”

Anche il neo-campione del mondo del resto pone l’accento proprio sull’atmosfera di questo intenso appuntamento.

Alessandro Gaetani

“Dire che non ci credevo – spiega Alessandro Gaetani –  sarebbe falso, ma ho subito capito che oltre ai lanci di questo Mondiale, l’elemento da controllare sarebbe stata proprio la pressione psicologica. Non sono partito benissimo: il primo giorno ho chiuso con 48/50, che in sé sarebbe un buon punteggio, ma ho commesso due errori proprio alla prima serie. Erano due singoli, neppure troppo difficili, per dirla in termini molto pratici, che non sono riuscito a controllare proprio perché sentivo fortissima questa tensione del Mondiale sulle pedane di casa. È un qualcosa che si è spalmato anche sui giorni successivi. Il secondo, il terzo e poi anche l’ultimo giorno di gara ho sempre totalizzato 49/50 ed è stato certamente un ottimo risultato, ma ogni giorno alla prima piazzola della prima serie della giornata ho sempre infilato uno ‘zero’: il segno evidente che ogni volta c’era la necessità di scrollarsi di dosso la pressione psicologica.”

Alessandro Gaetani riceve i complimenti del Presidente federale Luciano Rossi

“L’ultima serie – racconta ancora Alessandro Gaetani – è stata in assoluto la più difficile. L’ultima doppia di quell’ultima serie, poi: addirittura sicuramente il doppio lancio più pesante di tutta la mia storia di tiratore di Sporting! Perché a quel punto escono sempre fuori tutti i fantasmi della tua carriera recente o meno recente. All’Europeo di Sporting in Francia ero stato in testa per tutta la gara e poi con gli errori dell’ultima serie mi sono ritrovato perfino fuori dal podio. Qui c’era il rischio di replicare quella situazione nel giro di due piattelli. Devo anche dire che questa volta, quando ho affrontato quell’ultima doppia che voleva dire: vincere, non ho pensato soltanto al titolo dei Senior, ma proprio al titolo assoluto. Ma con tutto quel pubblico che è venuto a seguire la mia ultima serie, posso dire davvero che è stata un’impresa memorabile.”

“È curioso – aggiunge Veniero Spada – che questo Mondiale in Italia abbia prodotto effetti molto diversi sulle atlete e sugli atleti. Nei quattro giorni di gara ho visto alcune tiratrici e alcuni tiratori con espressioni più cariche di sempre: con grande determinazione e grande convinzione, e invece altre ed altri totalmente intimoriti dalla situazione e dall’imponenza della gara. Qualcuno si è forse emozionato fin troppo in occasione della cerimonia di apertura che è stata uno spettacolo straordinario e che ha coinvolto l’intera città di Orvieto!”

Veniero Spada

“Io sono ovviamente al settimo cielo per la mia affermazione – precisa Alessandro Gaetani – ma ritengo che questa mia vittoria non abbia un potente significato soltanto per me che ne sono stato l’artefice. La mia vittoria è la vittoria di un non professionista. Lo Sporting non è la mia professione: purtroppo, dico! Durante la settimana lavoro e devo strappare qua e là il tempo per allenarmi. Allora accade che questa sia la prova che la volontà e la determinazione permettono di vincere la gara più importante della stagione anche a chi non ha potuto scegliere lo Sporting come sua professione, come invece accade a molti dei maggiori talenti del panorama internazionale. Abbiamo gareggiato in una sfida che vedeva in gara mille iscritti provenienti da quaranta nazioni. C’erano i maestri della Gran Bretagna, degli Stati Uniti, della Francia. C’erano molti talenti australiani e una pattuglia agguerritissima di brasiliani. Eppure il campione del mondo adesso sono io che in questa gara ho inflitto tredici piattelli di distacco al mio idolo George Digweed e ho vinto il titolo a squadre dei Senior e insieme al mio Ct Veniero Spada e a Giuseppe Calò sono salito sul podio individuale della mia qualiifica! E tutto questo è una situazione meravigliosa. Alla fine del Mondiale mi hanno chiesto addirittura degli autografi: proprio come un Vip..!”