Tammaro Cassandro: un record in relax

Un punteggio da vertigine consente all’atleta casertano di dominare la gara degli Eccellenza al terzo Gran Premio Fitav di Skeet

(di Massimiliano Naldoni)

Il professore sale in cattedra. E il professore in questione risponde al nome di Tammaro Cassandro. È l’atleta casertano a dominare la graduatoria dell’Eccellenza al terzo Gran Premio Fitav di Skeet a Conselice con un percorso letteralmente impeccabile. Cassandro accede alla finale con 123/125: tre serie piene nella prima giornata e due 24 nella ripresa. In finale Super Tammaro amplifica, se possibile, il concetto di perfezione: non sbaglia niente e taglia il traguardo del Gran Premio romagnolo con 36/36 davanti a Emanuele Fuso e Giancarlo Tazza.

Tammaro, in questo Gran Premio hai fatto una gara da manuale: probabilmente alla vigilia avevi già formulato questa previsione?

In queste ultime settimane mi sono allenato molto intensamente e nell’avvicinamento a questo Gran Premio sentivo di poter fare davvero una bella gara, con contenuti tecnici molto alti.

È stato sicuramente il punteggio di qualificazione a confermarti tutte le impressioni positive?

Sì, dopo il 123 della qualificazione mi sono ritrovato tranquillo al massimo livello in vista della finale. Ho detto: affrontiamo questa finale in relax e vediamo cosa succede. Ho potuto far questo ragionamento proprio perché mi sentivo molto disteso. Evidentemente ha funzionato: perché ne è venuto fuori il record italiano di 36/36.

Come si deve affrontare questa tipologia di finale: qual è il tuo punto di vista?

In questa finale, corta e veloce, il dorsale è, se mi concedete la definizione, fondamentalissimo: si gioca praticamente tutto su quello. Lo zero, poi, è vietato: non devi limitare gli errori, ma addirittura ridurre l’errore a zero. Non sto dicendo che nella finale precedente non dovevi essere perfetto, perché infatti tanti di noi hanno fatto finali di qualità altissima, però la finale più lunga tecnicamente e mentalmente permetteva dei recuperi. Qui, devi essere perfetto e basta.

Tammaro, sarai alla World Cup di Lonato come RPO: sarà certamente un laboratorio importante per te in questa fase della stagione.

Senz’altro: a Lonato ho sempre realizzato punteggi altissimi e sento quel campo un po’ come casa mia. Sarà un momento di verifica tecnica molto utile.