Tanti auguri FITAV, buon primo secolo!
Il 4 agosto 1926 nasceva la Federazione Italiana “Tiro al Piccione” d’argilla e oggi festeggiamo il nostro primo Centenario.
Era mercoledì 4 agosto 1926 quando, a Roma, Ettore Stacchini riunì i rappresentanti di trenta società provenienti da tutto il territorio nazionale per dare vita alla Federazione Italiana “Tiro al Piccione d’Argilla”, sottoscrivendone l’Atto Costitutivo. L’anno seguente, nel 1927, la Federazione assunse ufficialmente il nome di Federazione Italiana Tiro a Volo ed entrò a far parte del Comitato Olimpico Nazionale Italiano con 151 Società affiliate, 916 tiratori iscritti e lo stesso Stacchini nel ruolo di Presidente.
Oggi, martedì 4 agosto 2026, celebriamo insieme il Centenario della nostra fondazione. Un traguardo che racconta un secolo di storia, costruito grazie al lavoro, alla dedizione e alla passione di tutti coloro che, nel corso degli anni, hanno contribuito a fare della Federazione Italiana Tiro a Volo un punto di riferimento a livello internazionale.
In attesa della celebrazione ufficiale del prossimo 14 novembre, abbiamo scelto di affidare il messaggio di questa giornata a chi ha dedicato l’intera vita al Tiro a Volo: prima appassionato, poi atleta, atleta Azzurro, Consigliere Federale, Presidente della FITAV e Presidente della Federazione Internazionale, Luciano Rossi.
“Il primo, doveroso, ringraziamento va alle tante persone che ci hanno permesso di raggiungere questo importante traguardo. Donne e uomini che rappresentano il volto migliore dell’Italia, capace di affermarsi nel mondo e di diventare un’eccellenza universalmente riconosciuta.
A partire dal nostro fondatore, Ettore Stacchini, imprenditore visionario che mise in campo una straordinaria energia per unificare le tante realtà presenti all’epoca e dar vita a un’unica Federazione.
Insieme a lui, il nostro grazie va agli atleti, ai tecnici, agli appassionati e alle aziende del settore che hanno attraversato questo secolo con determinazione e tenacia. Cento anni ricchi di cambiamenti, durante i quali anche il nostro Comitato Olimpico ha dovuto affrontare momenti difficili, superati grazie alla visione di un gigante come Giulio Onesti, che ha reso il CONI un modello di riferimento a livello internazionale.
Sono stati cento anni di successi, ma anche di sconfitte, affrontate con la consapevolezza che ogni difficoltà rappresenta un’opportunità di crescita. È con questo spirito che dobbiamo guardare al futuro: facendo tesoro dell’esperienza di chi ci ha preceduto e affrontando con coraggio e dedizione le sfide che ci attendono.
La nostra storia non è fatta soltanto delle medaglie conquistate dai nostri atleti nell’attività olimpica, non olimpica e paralimpica. È fatta soprattutto di persone che hanno saputo dare il buon esempio attraverso il loro comportamento, lo spirito di sacrificio e la passione che hanno messo al servizio della Federazione.
A loro dobbiamo ispirarci per affrontare le rapidissime evoluzioni che ci attendono, sapendo coglierne tutte le opportunità. Noi italiani non ci fermiamo davanti ai problemi: li affrontiamo e li superiamo, diventando ogni volta più forti.
In questo lungo percorso abbiamo valorizzato l’esperienza di chi ci ha preceduto e, anche con un pizzico di follia, siamo cresciuti insieme, senza dimenticare né lasciare indietro nessuno.
Avanti così, avanti insieme, nello spirito del nostro motto #iosonofitav, tutti protagonisti dei prossimi cento anni della nostra Federazione”.
Auguri FITAV!




