Federico Zerboni: Toscana in corsia di sorpasso

La formazione etrusca ha svettato al Trofeo delle Regioni di Compak nel comparto delle Qualifiche con un’accelerazione progressiva: lo spiega il direttore tecnico del team

(di Massimiliano Naldoni)

Un prodigioso recupero nell’ultima serie del Trofeo delle Regioni di Compak ha attribuito il successo nel comparto delle Qualifiche alla Toscana del direttore tecnico Federico Zerboni. Sulle pedane di Foligno, un superbo 144/150 all’ultimo round ha proiettato infatti il team della Toscana al punteggio di 539/600 che ha costretto al secondo gradino del podio la Lombardia con 538 e al terzo l’Emilia-Romagna con 537. Per l’importante appuntamento stagionale in programma allo stand di Casevecchie Federico Zerboni ha saputo distillare una formazione di grande compattezza e di solida esperienza di pedana tenendo in considerazione il responso del Campionato regionale della scorsa estate. La compagine toscana delle Qualifiche è risultata infatti anche un compendio delle numerose diverse scuole della regione. Gianfranco Cannoni (il Senior di Prima categoria che ha totalizzato il miglior parziale del gruppo: 94/100) è un portacolori del Tav Laterina come lo Junior Thomas Metti. Militano invece sotto le insegne del Tav La Torre il capitano Marco Tonini e Giuseppe Pupo, entrambi Senior di Prima categoria. I due Veterani della squadra, Pier Luigi Fantozzi e Carlo Sestini, sono invece alfieri rispettivamente del Tav San Carlo e del Tav Maremma Trap. È il direttore tecnico Federico Zerboni a raccontare l’evoluzione della squadra e a spiegare i presupposti tecnici che hanno permesso alla squadra di conquistare la prestigiosa vittoria.

Coach Zerboni, possiamo spendere la definizione di impresa spettacolare per descrivere la vittoria della Toscana nel comparto Qualifiche del Regioni di Compak?

Effettivamente è stata una vittoria alla grande in cui ha avuto un ruolo di primo piano l’ultima serie che è stata strepitosa: in sei, i miei atleti hanno fatto appena sei zeri. Stiamo parlando di un 25, quello di Marco Tonini, quattro 24 e un 23. Anche il nostro Delegato regionale Umberto Minucci ci ha trasmesso subito i complimenti perché agguantare la vittoria con una prova di quel genere all’ultima serie è stata davvero una grande impresa. Specialmente perché dopo la terza serie, che è stata un ottimo 138, avevamo un distacco ancora pronunciato e per ottenere quel risultato serviva non una bella prova, ma una prova davvero super. Basta considerare che, se avessimo totalizzato 142 in quell’ultima serie, saremmo stati secondi: e si sta parlando comunque di un gran punteggio.

Ma l’impresa era nell’aria, dagli elementi che le hanno fornito anche le serie di prova, o si è trattato di un exploit del tutto inatteso?

Nel Compak il singolo risultato è sempre molto legato alle condizioni che offre il campo in cui si gareggia e anche a quelle del momento in cui si affronta quella serie: è chiaro che dopo la seconda serie, quella del 125, che abbiamo effettuato su di un campo molto difficile con i doppi lanci che ci hanno messo a dura prova, eravamo indietro di una dozzina di piattelli e in quel momento, sì, sembrava praticamente impossibile poter andare a vincere. Però, con i ragazzi io avevo insistito da giorni su di un concetto fondamentale: che la gara si conclude ai 100 piattelli. Questo voleva dire che anche una serie debole, come è stato per noi nel secondo turno, non ci avrebbe decretato come vinti, ma d’altronde anche una serie bellissima a metà gara non ci avrebbe confermato subito vincitori. Nel Compak, appunto, ci sono troppe variabili da considerare e si vince davvero soltanto all’ultimo piattello. Credo che i ragazzi abbiano recepito il messaggio e Marco Tonini, che della squadra è stato il capitano in pedana, ha caricato tutto il gruppo quando serviva.

Con quale criterio è stata composta la squadra?

Ho designato gli atleti in base al risultato del Campionato regionale: in quel torneo Carlo Sestini e Pier Luigi Fantozzi sono stati ad esempio i primi due atleti nella graduatoria dei Veterani. Avrebbe dovuto far parte della squadra anche il Senior Stefano Lombardi che ha dovuto rinunciare all’ultimo momento. Ho chiamato allora Marco Tonini che fra l’altro poi ha saputo dare un grande contributo: il secondo punteggio della squadra con il 25 nella serie finale. Ho scelto poi lo Junior Thomas Metti che era arrivato secondo nel Campionato regionale, ma mi ha convinto molto con il risultato del Campionato del Mondo dell’estate in cui si è classificato al sesto posto. Anche Thomas ha dato un bel contributo con un 90 complessivo. Ma un’altra prova solida, utile per il risultato della squadra, l’ha fornita anche Giuseppe Pupo. Gianfranco Cannoni è ad esempio un altro elemento che è sempre in grado di assicurare un buon punteggio: anche in situazioni complicate non scende mai al di sotto del 20 e questa volta è stato addirittura il migliore del gruppo con quel 25 della prima serie che ha dato subito la scossa. Volendo andare a cercare il pelo nell’uovo, si può dire che al Regioni Fantozzi e Sestini non sono stati proprio sul loro standard consueto. Pier Luigi Fantozzi è un nazionale che anche al Mondiale ha dato prova delle sue belle qualità, ma capita nel nostro sport che una volta anche gli atleti di alto livello incontrino qualche difficoltà. In quei casi è la coesione della squadra a risolvere il problema e anche questa volta abbiamo vinto proprio perché siamo stati un gruppo molto unito.