Regioni verso il Criterium: la Toscana di Nino Calantoni
Il Presidente della Commissione del Settore Giovanile dell’area etrusca spiega la strategia di avvicinamento agli appuntamenti agonistici estivi del comparto under 21
(di Massimiliano Naldoni)
Il Criterium nazionale del Settore Giovanile è l’appuntamento che si staglia ormai in maniera ben delineata all’orizzonte del movimento under 21 della Fossa Olimpica e dello Skeet: la competizione, fissata per il 2 agosto a Lonato del Garda, rappresenterà infatti il prologo di quel segmento della stagione che culminerà nel Campionato italiano del Settore in programma a Roma a settembre. Ai dirigenti del movimento giovanile di ogni regione le due scadenze permetteranno di tracciare il bilancio definitivo dell’intera stagione ed è per quel motivo che in queste settimane di avvicinamento a quegli stessi eventi stiamo interpellando i Presidenti delle Commissioni del Settore Giovanile per indagare lo stato dell’arte nelle diverse aree della penisola. Diamo oggi la parola a Nino Calantoni: l’istruttore pistoiese (ritratto in copertina con l’atleta Matteo Bragalli) svolge il ruolo di Presidente della Commissione del Settore Giovanile della Toscana ed è affiancato dai collaboratori Marco Gullo e Giuliano Taccola.
Presidente Calantoni, la Toscana presente al Criterium sarà a trazione Trap o a trazione Skeet?
Andremo al Criterium con un gruppo di una ventina di elementi tra ragazzi e ragazze sia della Fossa Olimpica che dello Skeet. Come proporzione interna, saremo certamente più numerosi sul fronte dello Skeet. Per il semplice fatto – semplice, ma in realtà da valutare in prospettiva futura con molta attenzione – che quattro ragazzi, che militavano nella Fossa Olimpica, in questi ultimi mesi hanno operato scelte diverse: alcuni sono frattanto entrati nel mondo del lavoro e quindi hanno impegni più pressanti che vanno a limitare il tempo disponibile per lo sport; per altri si tratta invece di scelte sportive parallele o anche di differenti scelte di vita. Si potrebbe dire che quello dell’abbandono è un fenomeno che statisticamente esiste in ogni sport, ma credo che nel caso del nostro sport del tiro a volo debba essere monitorato con grande attenzione, in particolare perché parliamo di giovani atleti a cui la Federazione, attraverso le sue strutture territoriali, ha già dedicato tempo, risorse ed energie e anche perché, ad esempio nel caso della Toscana, percentualmente si tratta di una quota significativa del nostro patrimonio.
Scendiamo nel dettaglio: chi saranno le atlete e gli atleti che parteciperanno al Criterium sotto le insegne della sua regione?
Si tratta di un gruppo di ragazzi e di ragazze che sta svolgendo un’attività regolare di allenamento e che si presenterà in possesso di una bella carica agonistica. Nello Skeet al Criterium saremo presenti con alcuni nomi ormai molto noti come la Junior Dalia Buselli e gli Junior Matteo Bragalli, Tommaso Calistri, Yari Giandolfi, Nikolas Parlanti e Stefano Privitera. Ci saranno poi gli Allievi Lorenzo Ferri e Filippo Benci. Scenderanno in campo anche degli Esordienti, allievi di Gabriele Rossetti e Andrea Lapucci tra i tredici e i quattordici anni di età, che stanno manifestando una crescita convinta: Edoardo Marchetti, Alessandro Frangioni e Matteo Marchi. Nella Fossa Olimpica invece il comparto Juniores sarà rappresentato da Greta Sforzi, Lisa Taccola e Giuseppe Piscitelli. Saranno poi in gara a Lonato anche gli Allievi Pedro Albani, Matteo Bettazzi, Simone Noti e Gabriele Pampaloni e la Giovane Speranza Federico Bennati. A proposito di giovanissime leve, queste ultime stagioni, come è noto, sono state per noi prodighe di talenti nello Skeet, ma anche sul versante della Fossa Olimpica si è rivelato qualche elemento interessante: è stata ed è attiva la scuola del Tav La Torre, ma in tempi recenti hanno fornito degli Esordienti anche Follonica e Maremma Trap. Il ruolo delle piccole strutture nel reclutamento di nuovi tiratori è sempre stato importante e lo dimostrano anche questi episodi avvenuti recentemente da noi in Toscana. Occorre dire però che, rispetto al passato, il numero delle piccole strutture, in ogni regione, è sempre più circoscritto e, nel caso specifico della Toscana, la riduzione della presenza capillare sul territorio ha coinciso con un indebolimento di quella capacità di reclutamento che è stata invece da sempre uno dei punti di forza della regione.

C’è anche un’iniziativa molto interessante che la Toscana ha attivato in vista del Criterium…
Sì, perché appunto guardiamo al Criterium con grande entusiasmo. Proprio per questo motivo, la Commissione Tecnica del Settore Giovanile della Toscana ha indetto un raduno che si svolgerà a Laterina il 17 e il 18 luglio. È un raduno aperto anche a coloro che non parteciperanno al Criterium. In quei due giorni saranno con noi Emanuele Bernasconi per il Trap e Andrea Benelli e Sandro Bellini per lo Skeet. Oltre naturalmente a noi istruttori: Simone Pastacaldi, Renato Ribecai e il sottoscritto. Fra l’altro il mese di luglio per lo Skeet è un periodo in cui si manifesta un po’ di vuoto di agonismo: per questo motivo, invece di costringere gli atleti a fare allenamenti a livello individuale, abbiamo pensato di condensare il lavoro in un raduno. Chi, subito dopo, vorrà associare un momento di agonismo al raduno, per la Fossa Olimpica potrà partecipare al Memorial Daniele Cioni al Tav La Torre; per lo Skeet è invece in programma la prova del regionale estivo a 75 piattelli. Questo raduno è un’iniziativa che ha incontrato il gradimento entusiastico dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze: il 70-80% del panorama under 21 della Toscana infatti ci sarà. E la circostanza potrà rivelarsi anche un ottimo test in preparazione del Campionato italiano.
Il Criterium è soltanto uno step verso il Campionato italiano o per le ragazze e i ragazzi possiede una sua precisa identità agonistica?
Direi senza esitazione: la seconda ipotesi. Credo che tutte e tutti vogliano ben figurare al Criterium. Sono 75 piattelli e quindi agonisticamente diventa una giornata interessante. È vero: non sono i 125 del Campionato italiano e manca la finale, ma è un bell’evento a cui gli atleti e le atlete tengono. Sono quindi due gare ugualmente importanti, anche se resta assodato che il Campionato italiano, con le sue cinque serie, con la finale e soprattutto con gli scudetti, rappresenta il traguardo della stagione per eccellenza.
Presidente Calantoni, qualche suo suggerimento per il Settore Giovanile.
Accompagnando le ragazze e i ragazzi nelle trasferte mi è capitato effettivamente di fare qualche riflessione sulle gare della primavera e della prima parte dell’estate. L’Uno d’Oro, ad esempio, è una bella gara che porta i ragazzi e le ragazze a confrontarsi con tanti aspetti dell’agonismo. Ma, specialmente nel caso dello Skeet, i partecipanti non sono numerosissimi e la suddivisione in sedi diverse a volte ha penalizzato la gara stessa. Abbiamo visto magari soltanto due atleti in gara in ogni categoria ed è una situazione che non ha molto senso nell’ottica agonistica. Disputare la gara in più sedi, in zone diverse dell’Italia, è una scelta giusta perché permette di contenere i costi e quindi stimola la partecipazione, ma allora gioverebbe attivare una partecipazione programmata. Perché, in particolare per lo Skeet, se quelle quattro o cinque regioni che esprimono il maggior numero di atleti si concentrano in una delle sedi, ovviamente nelle altre non viene assicurata una partecipazione di uguale portata. Ecco che appunto un forte coordinamento tra le regioni e la programmazione collegiale della partecipazione all’evento potrebbe equilibrare le presenze a tutto vantaggio della qualità della gara e delle prestazioni di atleti e atlete.




