Regioni verso il Criterium: la Campania di Giuseppe Rapuano
Il Presidente della Commissione del Settore Giovanile della Campania spiega la strategia di avvicinamento al tradizionale appuntamento dell’estate
(di Massimiliano Naldoni)
Il Criterium nazionale del Settore Giovanile è l’appuntamento che si staglia ormai in maniera ben delineata all’orizzonte del movimento under 21 della Fossa Olimpica e dello Skeet: la competizione di Fossa Olimpica e Skeet, fissata per il 2 agosto a Lonato del Garda, rappresenterà infatti il sontuoso prologo di quel segmento della stagione che culminerà nel Campionato italiano del Settore in programma a Roma a settembre. Ai dirigenti del movimento giovanile di ogni regione le due scadenze permetteranno di tracciare il bilancio definitivo dell’intera stagione ed è per quel motivo che in queste settimane di avvicinamento agli stessi eventi andremo a interpellare i Presidenti delle Commissioni del Settore Giovanile per indagare lo stato dell’arte nelle diverse aree della penisola. Nell’esordio di questa ricognizione diamo la parola a Giuseppe Rapuano: il cinquantatreenne beneventano di Cautano svolge il ruolo di Presidente della Commissione dall’inizio del 2026 ed è affiancato dai collaboratori Giuseppe Ciccarelli e Francesco Trinchese. Nell’immagine di copertina, insieme ad un gruppo di atleti e atlete della Campania, Giuseppe Rapuano (il primo da sinistra) posa con Francesco Iacono, il Delegato FItav della Campania Francesco Cembalo, Francesco Trinchese e Giuseppe Ciccarelli.
Presidente Rapuano, che partecipazione assicurerà la Campania al Criterium del Settore Giovanile?
Attualmente il Settore Giovanile della Campania conta 15 atleti tra Fossa Olimpica e Skeet. Saremo quindi certamente presenti al Criterium del Concaverde in entrambe le discipline, con un gruppo numeroso e motivato. Molti dei nostri atleti hanno già ottenuto anche la qualificazione al Campionato Italiano. Considerando poi che la gara che assegnerà i titoli nazionali si svolgerà in una sede per noi più vicina, ovvero Roma, mi aspetto che tutti gli atleti qualificati siano presenti. Da parte nostra, come Commissione, faremo il massimo per mettere gli atleti e le atlete nelle migliori condizioni possibili per gareggiare, sia sotto il profilo sportivo sia sotto quello logistico e organizzativo.
Criterium e Campionato italiano sono due gare molto diverse: ritiene che ci sia anche un diverso modo di approcciarsi a questi eventi da parte delle atlete e degli atleti?
Sì, si tratta certamente di due gare molto diverse, ma negli atleti ritrovo sempre lo stesso spirito: la voglia di partecipare, di confrontarsi e, naturalmente, di puntare al miglior risultato possibile. Ogni atleta scende in pedana con l’obiettivo di dare il massimo e di ottenere il miglior piazzamento. Per loro, però, gareggiare resta prima di tutto un divertimento: non lo vivono mai come un sacrificio, e questo è un aspetto molto bello e importante. Naturalmente parliamo di appuntamenti molto sentiti: il Campionato Italiano rappresenta il momento agonistico più importante dell’anno, mentre il Criterium è anche una grande occasione di aggregazione. Proprio a proposito del Criterium, penso, in particolare, alla cerimonia di apertura del sabato, che coinvolge molto gli atleti e contribuisce a creare un clima speciale. Durante questa manifestazione vedo sempre sorridere i nostri atleti, e questo mi fa davvero piacere. Proprio per rafforzare questo spirito di gruppo, abbiamo recentemente deciso di installare un gazebo sia al Criterium che al Campionato Italiano di Roma. Il gazebo del Settore Giovanile della Campania sarà un punto di riferimento per i nostri atleti nei momenti di pausa, ma anche un simbolo concreto dello spirito di squadra e del forte senso di coesione che vogliamo promuovere.
Presidente Rapuano, che suggerimento fornirebbe per migliorare la programmazione dell’attività del Settore Giovanile?
A mio avviso, un aspetto che oggi presenta qualche criticità riguarda la stretta vicinanza temporale tra alcune competizioni, come ad esempio i Gran Premi del Settore Giovanile e i Gran Premi Fitav ai quali partecipano gli Juniores. Spesso queste gare vengono collocate in fine settimana consecutivi, creando difficoltà organizzative importanti. Per gli atleti che arrivano da sedi lontane, come alcune regioni del sud o le isole, partecipare a due appuntamenti così ravvicinati diventa molto complicato. Nella migliore delle ipotesi si parte il venerdì mattina presto, se non addirittura il giovedì, e si rientra il lunedì. È evidente che ripetere lo stesso schema di trasferta già nel fine settimana successivo diventa difficilmente sostenibile. Per questo auspicherei una maggiore distanza tra gli appuntamenti. Lo dico anche perché alcuni componenti del nostro gruppo mi hanno già rappresentato concretamente questo tipo di difficoltà. Inoltre, il problema non riguarda soltanto gli atleti, ma coinvolge direttamente anche le famiglie che devono conciliare trasferte, impegni lavorativi e organizzazione quotidiana. Credo quindi che una distribuzione più equilibrata e distanziata delle gare del Settore Giovanile favorirebbe una partecipazione più serena, più convinta e, probabilmente, anche più ampia.




