Martina Grioni: la finale che aspettavo
La ventiseienne pavese artiglia con personalità la vittoria al Gran Premio Fitav di Fossa Olimpica di Acquaviva
(di Massimiliano Naldoni)
La protagonista della gara delle Ladies al Gran Premio Fitav di Fossa Olimpica di Acquaviva è Martina Grioni. L’atleta lombarda del Gruppo Sportivo dei Carabinieri si assicura un posto tra le otto finaliste con 114/125, ma è proprio nel round decisivo che sprigiona tutta la sua esuberanza agonistica confezionando un solido 28/30 che costringe all’argento e al bronzo rispettivamente Erica Sessa e Carolina Paganin.
Martina, senza girarci troppo intorno: un tuo giudizio in poche parole sulla nuova finale?
La finale nuova è più tosta della precedente: non sono ammessi errori, però mi piace. Fra l’altro la gara a un colpo mi è sempre piaciuta. Adesso, forse, dopo questo risultato: anche di più.
Esattamente con quale atteggiamento hai affrontato la finale?
Determinata a non sbagliare. Infatti ho fatto diciannove centri consecutivi: ho sbagliato il primo piattello al ventesimo. In questa finale, appunto, è determinante sbagliare il meno possibile e soprattutto devi evitare di fare zeri nel primo round di dieci piattelli per non rischiare di uscire subito.
Che cosa significa per te conoscere il piattello che stai affrontando?
Lo considero assolutamente un vantaggio.
Possiamo dire però che, se in finale sei stata superlativa, qualche incertezza invece si è affacciata in qualificazione?
Sì, specialmente nella quinta serie si è ripresentata un po’ di ansia che è stato il problema ricorrente anche nella scorsa stagione. In questi mesi abbiamo lavorato molto con Fabrizio Satolli per trasformare alcuni aspetti tecnici e siamo riusciti anche a raggiungere dei bei risultati, ma in quel caso ha preso di nuovo il sopravvento qualche fantasma del passato recente.
Hai partecipato al raduno che ha preceduto il Gran Premio: la tua vittoria è probabilmente un prodotto anche di quei giorni di lavoro?
Sicuramente: il raduno è stato stra-utile perché abbiamo sparato tutta la settimana su tutti e cinque i campi con gli schemi perfettamente allestiti. E poi abbiamo simulato delle finali. Sì: è stato davvero stra-importante. Questa è comunque una stagione che era già partita con indicazioni positive, anche appunto grazie al contributo tecnico fondamentale di Fabrizio Satolli, dopo un 2025 in cui invece non riuscivo a trovare il mio modo di sparare ed ero andata un po’ in confusione.
Come si diceva in un vecchio talk-show: cosa c’è dietro l’angolo per Martina Grioni?
Adesso parteciperò all’Emir Cup. Poi, attendiamo notizie…




