Sporting: la parola agli specialisti
Marco Tonini del Tav La Torre, Antonio Ballarotta della Società di Laterina e Giuseppe Calò del team di Tana del Lupo descrivono il confronto che ha assegnato il titolo invernale delle Società
(di Massimiliano Naldoni)
La gara che nello scorso weekend sugli itinerari di Laterina ha assegnato gli scudetti nazionali invernali delle Società di Sporting ha visto confrontarsi i maggiori specialisti della disciplina. Nella tipologia A – quella riservata alle squadre di sei tiratori – la vittoria è andata alla squadra del Tav La Torre: il selezionatore/atleta Marco Tonini ha guidato al successo la formazione pisana con la collaborazione di Raffaele Desideri, Alessandro Tonini, Filippo Boldrini, Fabio Onesti e Fabio Tazioli. La Società del Presidente Fabio Tiberi ha vinto con 507/600 precedendo soltanto di misura i padroni di casa: per Laterina, agli ordini del coordinatore Antonio Ballarotta, gli specialisti Michele Burroni, Francesco Dalla Noce, Alessandro Pancioni, lo Junior Thomas Metti, Tiziano Milaneschi e Andrea Burzi hanno totalizzato appunto 506 e hanno preceduto il Tav Tana del Lupo (500) per la cui formazione il coach/atleta Giuseppe Calò aveva designato Luca Calò, Giovanni Selvaggio, Pasquale Ferraro, Raffaele Donnarumma e Gaetano Crispo.
Con la vittoria recente Marco Tonini si conferma uno dei più raffinati strateghi dello Sporting italiano e non è un caso che il cinquantanovenne specialista di Fucecchio (che in realtà si è avvicinato alla disciplina più estrosa del comparto non olimpico quindici anni fa dopo l’esordio tiravolistico all’Elica) sia noto nell’ambiente con l’appellativo di Sindaco.

Marco Tonini
“Effettivamente, – racconta l’atleta fiorentino – se nel mondo del tiro si dice: Marco Tonini, sicuramente molti sanno di chi si parla, ma se si dice: il Sindaco, allora davvero tutti capiscono che si parla di me. Come si è originato questo appellativo..? È presto detto: tutto è nato quando ho creato un gruppo di amici che ha iniziato a sparare nel 2013 al Tav Le Querce: un campetto della zona di Fucecchio che allora riuniva appena cinque tesserati. Una volta è capitato che, per comporre la squadra e partecipare ad un Campionato a San Fruttuoso, abbiamo tesserato un tiratore poco prima della gara e siamo partiti: magari senza grandi aspettative, ma con tanto entusiasmo. E siamo arrivati terzi: con mio figlio Alessandro che allora era quattordicenne, vera matricola della squadra. Per questa impresa un po’ eroica ci siamo conquistati una certa popolarità e nel giro di un anno i tesserati della Società erano già più di trenta. A quel punto ho iniziato a gestire il gruppo e mi hanno ribattezzato: il Sindaco, perché designo appunto le squadre, gestisco l’attività e organizzo anche le trasferte. Nel tempo sono cresciuti anche i risultati e la qualità degli atleti. Nel 2018 abbiamo vinto il Campionato italiano di Sporting a Laterina con una delle nostre colonne: Filippo Boldrini. Ma, tanto per fare un altro esempio illustre, è dei nostri anche il campione internazionale Alessandro Gaetani. Insomma, negli anni siamo diventati una bella realtà in grado di contendere le vittorie anche alle squadre più blasonate come Foligno o Vetralla. Il campo del Tav La Querce poi ha dovuto sospendere l’attività: in parallelo stava nascendo la nuova realtà societaria creata da Fabio Tiberi e quindi tutto il gruppo dei percorsisti cresciuti alla Querce si è trapiantato felicemente al Tav La Torre.”

Alessandro Tonini
“Per abitudine, – spiega ancora Marco Tonini – quando di tratta di individuare i nomi per la squadra, non guardo i risultati delle gare durante l’anno: vado a intuito e mi lascio guidare dalla sensazione del momento. Guardo piuttosto la situazione specifica di ogni tiratore nell’imminenza della gara: ad esempio questa volta ho preferito inserire due atleti di Terza categoria invece di due atleti di Seconda categoria, perché sentivo che quei Terza potevano sicuramente far bene. Raffaele Desideri, che è appunto un Terza categoria, ha fatto 91 e non a caso ha vinto anche il titolo individuale della sua divisione. Da un Terza ci si può aspettare un 80 o un 81 e in questo caso invece Desideri ha fatto veramente un punteggio eccezionale. Devo dire che per comporre le squadre ci confrontiamo anche molto: ad esempio, Filippo Boldrini, che è un tiratore di grande esperienza, fornisce regolarmente il suo parere.”
“Per questa gara io avevo pronosticato un 510 e in effetti siamo andati molto vicini a quel risultato. Personalmente ho fatto due errori da pollo su un piattello che passava sopra la testa – il colpo del re, si diceva una volta – a dieci metri. L’ho sbagliato in singolo e in doppio. D’altronde Laterina è uno dei campi più belli per la nostra disciplina e anche questa volta abbiamo affrontato lanci molto tecnici con una dozzina di estremi a 50/60 metri che hanno fatto davvero la differenza.”
“Negli anni – dichiara il coach toscano – ho cercato di trasmettere l’attaccamento alla squadra, tant’è che quando, all’inizio dell’anno, escono i calendari, andiamo a vedere le date e le sedi delle gare a squadre perché quelli sono gli appuntamenti che ci interessano e li consideriamo più importanti delle gare individuali. Siamo campanilisti: lo ammetto. Viviamo tutti nel giro di trenta chilometri e quindi c’è un forte radicamento con il nostro territorio. Infatti, per una scelta precisa, non facciamo reclutamento in altre regioni. Poi, naturalmente, se un tiratore di un’altra area d’Italia vuol far parte del gruppo, è ben accetto. Ma preferiamo far crescere il tiratore dalla Terza categoria nel nostro nucleo e vederlo poi magari spiccare il volo. Quanto all’attaccamento alla squadra, mio figlio Alessandro è un vero esempio. Alessandro è un ventottenne, studente universitario a Pavia che si sta per laureare, che nello Sporting ha vestito la maglia azzurra anche già molte volte. Ebbene, Alessandro questa volta si è spostato per tre giorni da Pavia esclusivamente per partecipare alla gara di Laterina e se anche non può fare un allenamento costante, con la volontà è riuscito a fare un bel punteggio: 88/100. Questo è appunto l’esempio più lampante dell’attaccamento alla squadra.”

Raffaele Desideri
“I risultati sono arrivati – conclude Marco Tonini – ed è quello che conta e spero di poter dire lo stesso al termine del Campionato invernale di Compak a Castelgoffredo a cui ci apprestiamo a partecipare. Come dico sempre: il lunedì, con i risultati della domenica alla mano, son bravi tutti a comporre le formazioni. A quel punto è facile dire: se mettevo quel tiratore invece dell’altro, allora forse… È il venerdì, però, che bisogna saper fare le squadre!”
Antonio Ballarotta, insieme a Moreno Pancini, è uno dei registi della squadra di Laterina 2 che ha centrato la medaglia d’argento nella Tipologia A.

Alessandro Pancioni, Andrea Burzi, Francesco Dalla Noce e Thomas Metti del team di Laterina
“Siamo soddisfatti del secondo posto – conferma il coach del sestetto aretino – perché è sempre un podio. Nel nostro caso la designazione della squadra è sempre un lavoro collegiale che si compie con la Società e con la partecipazione di tutti gli atleti della specialità. Sulla carta Laterina 1 doveva essere la squadra più forte. In quella formazione avevo inserito mio figlio Nicola che una settimana prima aveva vinto il regionale di categoria con 69/75 e anche Daniele Francini che ha vinto il titolo di Prima categoria. Invece è andata sul podio la squadra che sulla carta era meno forte: in quel gruppo qualche atleta che in previsione poteva assicurare magari un 75, ha fatto un punteggio decisamente più solido e si è concretizzata la svolta. Ha avuto un ruolo importante la solidità tecnica dell’Eccellenza Michele Burroni, ma anche il Seconda Francesco Dalla Noce è stato autore di un bell’exploit. Ma devo fare i miei complimenti anche al giovane Thomas Metti, al Seconda Alessandro Pancioni che ha sparato alla grande, a Tiziano Milaneschi e ad Andrea Burzi che ci mette sempre letteralmente l’anima. Siamo pronti per le prossime sfide. Si dice sempre: squadra che vince, non si cambia. Ma in realtà non si cambia neppure quella squadra che centra un bell’argento!”
Sicuramente è un vestito un po’ stretto il pur brillante terzo posto che ha conquistato la formazione della Tana del Lupo. Lo spiega efficacemente il leader Giuseppe Calò.

Giuseppe Calò, Luca Calò e Giovanni Selvaggio del team Tana del Lupo
“Non si può negare che eravamo una squadra quotata. Abbiamo trovato dei lanci belli, ma tostarelli e la situazione si è complicata. Li ho trovati tostarelli anche io che magari sono un po’ più abituato a lanci difficili rispetto ad altri del gruppo. Qualche componente della squadra era al primo vero cimento stagionale e quando prendi il fucile in mano le prime volte dopo la pausa invernale, non sei ancora avviato bene. Qualcuno poi, alla prima convocazione, ha subito un po’ l’ansia della gara. Nel pronostico, la nostra era una squadra di atleti che individualmente potevano totalizzare l’85 o l’86. Ci sono atleti che il 22 o il 23 per serie lo possono portare a casa sempre, ma qualche volta si mettono in testa qualche tarlo e sbarellano. Alcuni degli atleti della squadra hanno poi sparato il secondo giorno: io non ero presente e non ho potuto sostenerli tecnicamente. Chiamiamola, insomma, una prestazione sottotono. In questo fine settimana a Castelgoffredo ci saranno due elementi nuovi rispetto a questa squadra, ma spareremo tutti lo stesso giorno. E sono sicuro che saremo di nuovo competitivi.”
Foto: Marco Greco, Tav La Torre, Tav Laterina, Tav Tana del Lupo




