Rocco Rugari: per la Calabria una prova di orgoglio

Al Regioni 2026 di Fossa Olimpica la formazione selezionata e guidata dal Delegato Fitav ha sfiorato l’impresa e si è collocata onorevolmente sul terzo gradino del podio

(di Massimiliano Naldoni)

La Calabria di Rocco Rugari ha conquistato una prestigiosa medaglia di bronzo al Trofeo delle Regioni 2026 di Fossa Olimpica. Per la gara sulle pedane del Tav Olimpia di Crevalcore il Delegato Fitav della Calabria aveva selezionato una formazione che aveva tutti i requisiti per ben figurare nel confronto: con l’Eccellenza Fabio Domenico Pipari (l’atleta delle Fiamme Azzurre che nelle stagioni più recenti ha lavorato a stretto contatto con Johnny Pellielo) il team schierava anche l’under 21 Dennis Zaccuri (che è stato autore del punteggio più alto: 97/100), il Prima Luigi Francesco Pugliese, il Seconda Vittorio De Marco, il giovane Terza Francesco Pio Renda e il Master Francesco Perna. La formazione di Rocco Rugari ha totalizzato 539/600 e si è collocata alle spalle della Lombardia e del Lazio.

Delegato Rugari, come giudica il responso del Trofeo delle Regioni?

La soddisfazione di essere saliti sul podio non è certamente minima. C’è semmai un po’ di rammarico per non essere riusciti a comporre il risultato necessario per vincere in quell’ultima serie che abbiamo affrontato con condizioni ambientali molto difficili: con una situazione di luce che rendeva oggettivamente impossibile conseguire un punteggio migliore di quello che abbiamo ottenuto. È infatti proprio negli ultimi dieci minuti di gara che i ragazzi hanno affrontato quei piattelli che avrebbero permesso alla squadra di accedere al gradino più alto del podio. Anche nel corso del viaggio di ritorno ho insistito molto con gli atleti della mia squadra sul fatto che noi abbiamo comunque fatto tutto quello che era possibile fare in senso agonistico e quindi non dobbiamo recriminare niente. In sostanza, quindi, ritengo che dobbiamo essere contenti della bella prova che la squadra ha saputo offrire.

La vostra prestazione era partita con toni dimessi, ma in realtà la squadra ha poi dimostrato subito alla seconda serie di poter fare vere e proprie magie…

Sì, effettivamente il 132 della partenza è stata la peggior serie della sequenza, ma in compenso il 142 della seconda è stata una serie da record. In questo Trofeo delle Regioni soltanto la Calabria e il Veneto, in quel caso alla prima serie, sono state capaci di fare un punteggio di quel livello. È la prova che la nostra formazione della Calabria aveva le potenzialità per arrivare in alto.

C’è sicuramente un protagonista svettante nel vostro team: Dennis Zaccuri.

Dennis Zaccuri ha fatto una gara da incorniciare: questo nostro atleta del Settore Giovanile ha totalizzato 97/100 che è un risultato a dir poco favoloso. Ma è da sottolineare anche la prova del nostro Terza categoria, Francesco Pio Renda, che a sua volta è un atleta del Settore Giovanile.

Quale criterio ha adottato per la composizione della squadra?

Ho designato per la squadra tutti i campioni regionali, tranne il caso della Prima categoria: per quella divisione ho convocato Luigi Francesco Pugliese che era il primo del ranking nazionale. Per il resto, Marco Di Vittorio è il campione regionale di Seconda categoria, Francesco Pio Renda, pur appartenendo al Settore Giovanile, si è laureato campione regionale di Terza categoria, Francesco Perna ha vinto il titolo regionale dei Master. Fra l’altro il nostro Perna è stato una delle colonne della squadra e nella serie più complicata, l’ultima, è stato in grado di produrre un 22 molto utile per la conquista del podio. Nel Settore Giovanile il ballottaggio era tra Vito Rocca e Dennis Zaccuri che sono i giovanissimi della Calabria che in questa stagione hanno ottenuto i migliori risultati. Ho giudicato che Zaccuri in questo momento potesse offrire un’ottima prova e così infatti è stato perché il ragazzo ha rappresentato la carta vincente. Quanto a Fabio Domenico Pipari, il nostro Eccellenza: effettivamente a Crevalcore non è riuscito ad esprimersi nel modo a lui consueto. Nella giornata di prova del sabato ha dovuto compiere un intervento tecnico di riparazione sul suo fucile che lo ha impegnato per molto tempo e che probabilmente gli ha tolto un po’ di sicurezza e quel necessario livello di concentrazione. È probabile inoltre che nell’intervento sull’attrezzo, tecnicamente molto difficile, sia stato involontariamente alterato il corretto bilanciamento dell’arma. In realtà Fabio Pipari in prova aveva totalizzato 93/100 con tre 23 e un 24 e questo dice che da un punto di vista tecnico il nostro atleta era nella condizione giusta. E anche nell’allenamento che avevamo fatto in Calabria nei giorni precedenti, sotto il 23 non era mai sceso e l’ho visto fare anche dei 24 e dei 25. E del resto Pipari ha saputo totalizzare comunque un 25 anche in gara. Poi, naturalmente, alcuni inconvenienti che si presentano in modo imprevisto, come è accaduto, incidono sul rendimento di un atleta e la sua prova in gara è stata certamente meno incisiva. Ma voglio testimoniare che Fabio Pipari aveva tutti i requisiti per svolgere perfettamente il ruolo che gli era stato assegnato. E soprattutto ciascuno degli atleti della squadra ha gareggiato con un forte spirito di gruppo che è davvero all’origine del bel risultato che abbiamo conseguito.