Luogosanto: la forza della volontà
Il sodalizio del Presidente Gian Mario Fresi ha centrato lo scudetto tricolore delle Società di Skeet nel Gruppo B e ha formalmente inaugurato un nuovo capitolo della propria storia
(di Massimiliano Naldoni)
Come in una sorta di Monopoli dello Skeet, la carta degli imprevisti aveva provato a guastare i piani del team di Luogosanto che al Campionato italiano delle Società sulle pedane di Montecatini – Pieve a Nievole si presentava con le credenziali giuste per conseguire il miglior risultato. La mattina della gara, un’improvvisa indisposizione aveva infatti messo fuori gioco Gian Mario Fresi che, oltre a svolgere il ruolo di Presidente del club della Gallura, si apprestava a dare alla formazione un contributo tecnico-agonistico di prim’ordine. Ma la forza della volontà del team sardo questa volta era più potente di qualunque ostacolo e così Luogosanto, pur con un rimaneggiamento della formazione dell’ultimo momento che costringeva all’inserimento immediato, dal primo minuto di gioco, di una delle riserve – Fabio Rozzo – al posto dello stesso Presidente Fresi e soprattutto con un sapiente utilizzo del secondo bonus per dare slancio definitivo al punteggio, riusciva a centrare il risultato più prestigioso della sua storia: la conquista del titolo tricolore del Gruppo B (riservato alle Società di Terza e Quarta categoria). Nella foto di copertina la squadra del Presidente Fresi occupa il vertice del podio di Montecatini davanti al Tav Ilva e al Tav Moschettieri del Nera.
“Sì, è certamente la vittoria più prestigiosa mai conseguita dalla nostra Società – spiega il Segretario Giorgio Mamia – che in precedenza si era dovuta accontentare di alcuni pur buoni piazzamenti: come ad esempio una serie di secondi posti, magari ad un solo piattello dai campioni. L’ultima nostra partecipazione al Campionato delle Società risaliva al 2019 e in quell’occasione avevamo centrato la conquista di una delle tante medaglie d’argento. Poi, dopo l’epoca del Covid non avevamo più partecipato: siamo stati sei anni senza riuscire a comporre la squadra e quindi questa vittoria ha un valore davvero speciale!”
Al conseguimento del prestigioso alloro per i colori del Tav Luogosanto hanno contribuito realmente tutti i componenti della spedizione: per determinare il 521/600 che ha permesso al sodalizio sardo di svettare nel Gruppo B sono intervenuti infatti brillantemente Pietro Pileri e Gianni Ruzittu con i loro 93/100, ma solidissimo è stato anche l’89 di Fabio Rozzo che ha dovuto appunto, senza troppo preavviso, avvicendare il Presidente Fresi. Di pregiata fattura sono risultati poi l’86 di Francesco Pitturru e l’83 di Daniele Azara. Anche il Segretario Giorgio Mamia era tra i titolari della squadra, ma con grande intuito strategico il dirigente del club ha suggerito di utilizzare il punteggio del Master Giovanni Antonio Occhioni (77/100) al posto del suo risultato per consentire alla squadra di volare verso il titolo tricolore davanti ai tarantini del Tav Ilva (517).

“Effettivamente – precisa ancora Giorgio Mamia – abbiamo saputo gestire bene tutte le situazioni critiche: il Presidente Fresi ha avuto appunto un problema di salute la mattina della gara e ha dovuto rinunciare a gareggiare. Fresi è un ottimo tiratore: è un riferimento anche a livello agonistico, non soltanto a livello organizzativo, pertanto in quel momento, a poche ore dall’inizio della gara, quell’inconveniente rischiava davvero di far precipitare tutta la preparazione. Abbiamo inserito Fabio Rozzo che avrebbe dovuto svolgere il ruolo di riserva e, pur promosso sul campo all’ultimo momento, Fabio ha saputo comporre davvero un ottimo risultato. Da parte sua Occhioni ha poi ingranato benissimo ed è risultato chiaro che, utilizzando il suo punteggio quale secondo bonus che il regolamento ci concedeva, avremmo potuto conseguire il titolo.”
“In realtà abbiamo iniziato a preparare la squadra abbastanza in ritardo, perché la stagione estiva ha visto molti di noi fortemente impegnati con il lavoro. Un paio di mesi fa non eravamo neppure certi di riuscire a comporre la squadra per partecipare. Poi ci siamo messi d’impegno. Abbiamo detto: sacrifichiamoci un po’ tutti, ma cerchiamo di comporre questa squadra e di essere presenti al Campionato. D’altronde, nella nostra Società ci sono alcuni ragazzi che stanno sparando veramente bene e hanno contribuito con entusiasmo alla composizione della squadra. In realtà è nell’ultimo mese che si è concretizzato il progetto: nelle settimane di agosto abbiamo assemblato la squadra e abbiamo capito che eravamo in grado di partire. L’intenzione era quella di raggiungere la sede di gara con dodici atleti. Poi, di nuovo, sono intervenuti impegni di lavoro per alcuni di noi e siamo partiti in nove e su quel gruppo abbiamo lavorato per designare i titolari e le riserve.”
Il Tav Luogosanto è oggi una realtà tiravolistica della Gallura che conta una cinquantina di tesserati dediti allo Skeet e al Compak. Il secondo campo della disciplina non olimpica è stato inaugurato appena due anni fa, ma già nello scorso inverno la Società del Presidente Gian Mario Fresi ha centrato il terzo posto nel circuito regionale a squadre di Compak e il Segretario Mamia assicura che si sta creando un bel movimento di appassionati intorno al cenacolo di Luogosanto.
“La consapevolezza di poter centrare un bel risultato all’intersocietario di Skeet era determinata dall’ottimo stato generale di forma dei nostri atleti. Pietro Pileri, il Prima categoria trentaquattrenne che ha fatto il miglior risultato individuale, è un atleta che nei Gran Premi di questa stagione ha rispettato una splendida media: due 120 e un 121 e si è assicurato già il passaggio in Eccellenza per il 2027. Prima del Covid, Pietro aveva militato anche in Eccellenza. Poi ha smesso di sparare allo Skeet per un paio di stagioni, è sceso in Seconda categoria, ma frattanto si è dedicato al Trap. Poi si è riconvertito allo Skeet. In questa gara Pileri ha avuto qualche difficoltà nella prima serie con uno zero alle prime pedane e qualche incertezza al ritorno alla 4, ma poi è tornato perfettamente sulla sua media nelle serie successive ed è stato l’artefice della vittoria.”
“Gianni Ruzittu, un Seconda categoria che ha ventisei anni, è al suo primo anno di agonismo, ma in tre Gran Premi ha già fatto il punteggio per salire in Seconda. E in un Gran Premio ha assemblato addirittura il punteggio che gli avrebbe consentito di salire in Prima. La nostra è una squadra complessivamente giovane, perché Fabio Rozzo ha trent’anni e Azzara e Pitturru sono due quarantenni. Ma non disdegniamo davvero di attingere alla grande esperienza dei membri storici del club come il grandissimo Antonio Occhioni.”
“Quello che ha compiuto Luogosanto dall’inizio della sua storia – conclude Giorgio Mamia – è stato un progressivo avvicinamento ai traguardi più importanti. L’esistenza della Società è attestata dal 1994, ma già dalla fine degli anni Ottanta si era costituito un gruppo di appassionati che coltivava la passione per lo Skeet: si muoveva, insomma, un certo interesse per la disciplina, ma per il nord della Sardegna all’epoca lo Skeet era ancora una strana novità che frattanto aveva preso piede invece in forma stabile nel Nuorese. Adesso, però, con la conquista del titolo, la situazione è cambiata favorevolmente per noi e, pur con la modestia che contraddistingue tutta la nostra storia, avvertiamo la possibilità di fare stabilmente la nostra parte in ambito nazionale.”




