A Montecatini-Pieve a Nievole, Luogosanto e Fiamme Oro gli scudetti di Skeet

Sul terreno amico i toscani del Presidente Marco Benucci si riconfermano campioni del Gruppo A, mentre i galluresi svettano nel Gruppo B e le Fiamme Oro testano in solitaria un team di nomi celebri nel Gruppo C

Al Campionato italiano delle Società di Skeet in programma sulle pedane pistoiesi del Tav Montecatini-Pieve a Nievole, con la regia dell’esperto Coordinatore Manrico Lodi, sono stati i padroni di casa, campioni in carica, a riconquistare il titolo del Gruppo A (riservato alle Società di Prima e Seconda categoria): la formazione del Tav Montecatini-Pieve a Nievole si è imposta con 539/600 sui romani del Tav Bottaccia (532) e sugli aretini del Tav Laterina (524). Nel Gruppo B (riservato alle Società di Terza e Quarta categoria) il titolo tricolore è andato invece al Tav Luogosanto: il sestetto sardo della Gallura si è imposto con il punteggio di 521/600 sul Tav Ilva Taranto (517) e sui ternani del Tav Moschettieri del Nera (506). Nel Gruppo C (dedicato alle formazioni dei Corpi dello Stato) lo scudetto è andato alle Fiamme Oro con 537/600.

Squadra che vince, non si cambia. È con questo inossidabile criterio dello sport che il coach/atleta Simone Pastacaldi ha costruito la formazione del Tav Montecatini-Pieve a Nievole che ha difeso in maniera impeccabile il titolo conquistato nel 2025 dagli assalti delle agguerrite squadre avversarie. Del sestetto pistoiese il più brillante è stato il Prima categoria Yari Giandolfi che, dopo essere stato appunto già tra gli artefici della vittoria della passata stagione, si è riconfermato leader del gruppo anche quest’anno con un possente 97/100. Anche l’altro Prima categoria Tommaso Calistri aveva già contribuito al successo della scorsa stagione e in questa edizione del confronto tricolore ha contribuito con 92 centri. Determinante per il successo è stato anche il 91/100 prodotto dal coach/atleta Simone Pastacaldi, ma grande solidità al punteggio complessivo della squadra del Presidente Marco Benucci l’hanno attribuita anche l’87/100 dell’Eccellenza Paolo Micheli e del Prima Stefano Privitera e l’85/100 del Seconda categoria Filippo Benci. Il 139/150 totalizzato nella prima delle quattro serie di programma dai campioni in carica di Montecatini-Pieve a Nievole aveva costretto subito a un difficile inseguimento gli atleti del Tav Bottaccia che ripartivano proprio dall’argento dell’edizione 2025. A guidare i capitolini al prestigioso secondo argento consecutivo è stato capitan Edoardo Aloi (93/100) insieme a Leonbruno Cavaliere, Ercole Cavaliere, Ivano Santucci, Ennio De Blasis e Alessandro Martella. Per le insegne di Laterina sul terzo gradino del podio del Gruppo A è salito invece capitan Riccardo Meriziola insieme a Giorgio Fabris, Mauro Baronti, Giacomo Buoncompagni, Mauro Felatti e Roberto Ferri.

Il podio del Gruppo B

Pur facendo leva su alcuni elementi della formazione che aveva conquistato il titolo del Gruppo B nella scorsa stagione, non è riuscita invece l’impresa ai ternani del coach/atleta Stefano Sebastiani. A rendersi irraggiungibili a quota 521/600 questa volta sono stati appunto i portacolori di Luogosanto: Pietro Pileri, Gianni Bachisio Ruzittu, Fabio Rozzo, Francesco Pitturru, Daniele Azara e Giovanni Antonio Occhioni. Per il Tav Ilva Taranto sono scesi in lizza Giovanni Di Bari, Giusva Chiodi, Francesco Cito, Nicolino Galeone, Lorenzo Fortunato Colucci e Nicola Arcuri che hanno fornito una prestazione omogenea e hanno costretto al terzo gradino del podio i campioni uscenti di Terni: Alessio Forti, Luca Biscetti, Emanuele Falasca, Stefano Sebastiani, Andrea Biscontri e Franco Grimaldi.

Il podio del Gruppo C

Test importante sulle pedane toscane per il team delle Fiamme Oro che ha gareggiato senza avversari nel Gruppo C schierando nomi celebri dell’area azzurra della disciplina. Il formidabile 98/100 di Andrea Lapucci ha rappresentato il vertice qualitativo dell’intersocietario di Montecatini, ma al punteggio complessivo della squadra della Polizia di Stato hanno contribuito anche i 93 di Matteo Bragalli e Giancarlo Tazza, l’86 di Andrea Galardini, l’85 di Adela Sparapani e l’82 di Damiana Paolacci.