Giovanissimevolmente: Fabio e Marco Danese

È un esperimento interessante quello che stanno conducendo i due fratelli cagliaritani che si sono affidati a un maestro d’eccezione come Johnny Pellielo per compiere il salto di qualità

(di Massimiliano Naldoni)

Danese & Danese. Il sodalizio tiravolistico che lega i fratelli cagliaritani Fabio e Marco suona come un ferreo programma aziendale e nei fatti sta già rivelando la sua piena solidità programmatica. Ma c’è un elemento particolarmente significativo che rende interessantissimo il percorso didattico che stanno compiendo nella Fossa Olimpica i due figli di Tigellio Danese, Presidente dello storico Tav Settimo San Pietro, ed è l’apprendistato che Fabio e Marco stanno svolgendo con un maestro d’eccezione: Giovanni Pellielo. Fabio e Marco Danese sono infatti tesserati al Tav San Giovanni di Vercelli e sono formalmente inquadrati nel Settore Giovanile del Piemonte.

“Incontriamo Johnny ogni mese – spiega Fabio Danese – e ogni volta svolgiamo con lui qualche giorno di lezione. Poi naturalmente lavoriamo sui suggerimenti che Pellielo ci ha fornito anche nell’allenamento quotidiano a Settimo. È sempre una grande emozione ricevere insegnamenti da un atleta che ha fatto la storia del tiro a volo mondiale.”

Marco Danese con Giovanni Pellielo e Giorgio Piludu

Dopo aver collezionato il primo posto all’uscita invernale dell’Uno d’Oro al Tav La Torre, Fabio Danese, che pratica il tiro a volo da meno di un anno, è adesso reduce da una brillante vittoria tra gli Esordienti della Fossa Olimpica al Gran Premio del Settore Giovanile di Umbriaverde. In quell’occasione il tredicenne atleta cagliaritano si è qualificato per la finale con 106/125 e nel round decisivo ha composto un considerevole 20/25 che gli ha permesso di svettare precedendo sul podio nomi ormai noti del comparto come Michele Pastura e Riccardo Monaci.

Fabio Danese al vertice del podio degli Esordienti all’Uno d’Oro di Trap

“Quello di Umbriaverde è stato effettivamente un bel risultato, – ammette Fabio Danese che non rinuncia al suo naturale atteggiamento di modestia e non enfatizza i propri traguardi – ma soprattutto mi ha dato la convinzione che sto percorrendo la strada giusta. Era accaduto infatti al Gran Premio della Gioiese che fossi entrato in finale con il miglior risultato, 106 anche in quel caso, ma sono risultato poi quinto nella graduatoria definitiva. Dopo quell’episodio, con i miei allenatori Paolo Paoli e Giorgio Piludu abbiamo allora lavorato sulla gara a un colpo solo: mi sono applicato molto e ho dedicato molto tempo alla gestione della concentrazione nella gara a un colpo e nella gara successiva appunto siamo approdati ad un risultato molto diverso. La prossima scadenza importante è il Gran Premio di Cieli Aperti: mi presenterò a quella gara in vista dell’esame di terza media e da vincitore della gara precedente e quindi dovrò verificare che i progressi che abbiamo fatto in questi mesi siano davvero consolidati.”

Fabio Danese e Salvatore Salis

È altrettanto convinto il lavoro che sta conducendo Marco Danese che milita nella qualifica Juniores, ha partecipato con sistematica puntualità a tutta l’attività agonistica di questa prima metà del 2026, alternando i Gran Premi Fitav agli appuntamenti del Settore Giovanile, e si è aggiudicato brillantemente il primo posto all’Uno d’Oro sulle pedane del Tav La Torre con pregevoli risultati nel segmento della gara a un colpo: 22 in semifinale e 21 in finale.

Marco Danese

“Al Gran Premio Fitav di Acquaviva – spiega il sedicenne Marco Danese che pratica il tiro a volo da poco più di due anni e ha compiuto un rapido passaggio dalle Giovani Speranze agli Juniores – l’ingresso in finale mi è sfuggito per un soffio. Nella prima giornata, fra l’altro, ero riuscito a concludere con 71/75 e mi ero posizionato tra i primi. Poi si è verificata una flessione di rendimento nella seconda giornata: un calo di attenzione che si è evidenziato proprio nell’ultima serie in cui ho commesso tre errori nei primi tre lanci. Per quel motivo mi sono attestato a 114, ho partecipato allo shoot-off per accedere alla finale e purtroppo in quei pochissimi piattelli di spareggio non sono riuscito a concretizzare l’accesso al gruppo degli otto finalisti. Anche al Gran Premio di Conselice avevo iniziato bene, specialmente con il 25 della seconda serie che mi stava proiettando in alto in classifica: in quel caso si è verificato però un problema tecnico all’arma e nelle serie successive il punteggio si è ridimensionato. È per quello che non vedo l’ora di affrontare i prossimi appuntamenti: perché so che, senza qualche inconveniente che si è verificato in queste prime gare, posso davvero dimostrare ai miei maestri di aver compiuto dei passi importanti.”

Marco Danese al vertice del podio degli Juniores all’Uno d’Oro di Trap

“Mi ritengo molto fortunato nella mia passione sportiva – rivela Marco Danese che frequenta il terzo anno dell’Istituto superiore Duca degli Abruzzi di Elmas – perché assistere alle lezioni di Johnny Pellielo e disporre di un maestro di quella levatura non è un’opportunità che possono avere tutti. La mia partecipazione al progetto Beretta Next Gen ha poi incentivato fortemente la qualità del mio lavoro di preparazione e moltiplicato la possibilità di confrontarmi appunto con un campione inarrivabile come Johnny e spero di poter fornire presto a questo mio idolo sportivo la prova che i suoi insegnamenti hanno prodotto grandi progressi.”