Michele Manzella e Ada Fochesato: la stagione inizia con l’oro
Nel comparto Juniores dello Skeet l’atleta pugliese delle Fiamme Oro e l’atleta veneta centrano il primo scudetto dell’anno
(di Massimiliano Naldoni)
È con un solido 49/50 che sulle pedane di Montecatini – Pieve a Nievole Michele Manzella ha conquistato il titolo italiano invernale degli Juniores di Skeet: per il sedicenne foggiano (nell’immagine di copertina sul podio con Yari Giandolfi e Michele Poeta) si tratta di un risultato di fondamentale importanza che concretizza, nel punteggio e appunto nella medaglia d’oro, un accurato lavoro di perfezionamento che ha occupato tutto il periodo invernale.
“Ho iniziato a lavorare con Cristian Eleuteri da quattro mesi – spiega l’atleta di Mafredonia che tiravolisticamente è cresciuto al Tav La Cicogna di Cerignola – e questa affermazione conferma che siamo sulla strada giusta. Dico sinceramente che la vittoria e il punteggio non sono proprio una sorpresa: in quest’ultima settimana stavo sparando bene e ho fatto appunto un allenamento accurato nelle settimane precedenti per presentarmi a questa gara nella forma migliore. Il risultato poteva perfino concretizzarsi in un 50/50: mi è sfuggito un Pull nella doppia alla 5 nella seconda serie, ma un errore ci può sempre stare. Quello che conta è che questa vittoria mi ha dato molta fiducia e sento di poter affrontare i prossimi impegni con grande energia.”
Con un percorso analogo a quello compiuto da Michele Manzella, è approdata allo Skeet attraverso la mediazione iniziale del Compak anche Ada Fochesato che all’impianto pistoiese si è assicurata lo scudetto delle Juniores di Skeet con 33/50 in una competizione in cui la quindicenne atleta della scuderia di Santa Lucia di Piave ha però dovuto concorrere in solitaria.

Ada Fochesato
“Avrei preferito gareggiare con altre atlete, – precisa l’atleta vicentina di Malo, allieva di Fabio Botton, che pratica lo Skeet da appena un anno, ma coltiva in parallelo anche la ginnastica artistica – perché misurarsi con altre contendenti è sempre molto utile, ma si è comunque trattato di un test importante. Non sono soddisfattissima del punteggio: ho fatto qualche errore che avrei potuto evitare, alla pedana 6 e anche alla 8. In allenamento in questi ultimi tempi ho fatto punteggi anche migliori, ma si sa che in gara non è la stessa situazione. Per raggiungere questa condizione tecnica mi hanno aiutato molto i raduni a cui ho partecipato: a Formia, in autunno, per la preparazione atletica e a Montopoli qualche settimana dopo per l’aspetto sia tecnico che fisico-atletico: ho capito perfettamente che anche nel tiro a volo l’allenamento deve marciare di pari passo con la preparazione atletica e, grazie alla mia familiarità con la ginnastica artistica, è un percorso che sento di poter compiere con convinzione.”




