Tav Nibbio: una realtà che guarda al domani

Il sodalizio vicentino che il Presidente Fabio Zanetti guida da sei anni sta svolgendo il ruolo di vivace laboratorio per l’attività tiravolistica

(di Massimiliano Naldoni)

Il Tav Nibbio vanta un solido radicamento nella tradizione della geografia impiantistica del Veneto, ma nella storia ultracinquantennale di questo sodalizio della località di Nove un punto di svolta essenziale si è rivelato l’approdo alla presidenza da parte di Fabio Zanetti. Sei anni fa infatti l’imprenditore vicentino ha deciso di assumere in prima persona il ruolo di timoniere del Tav Nibbio dopo aver militato nel Consiglio direttivo dello stesso club fino dal 2012. Si è soliti affermare che in ogni iniziativa imprenditoriale size matters: le dimensioni contano. Ma Fabio Zanetti, con quel tipico atteggiamento di ogni imprenditore coraggioso che tende con i fatti a voler smentire l’opinione corrente, ha letteralmente stravolto quel criterio perché, assunta la presidenza, ha subito palesato la convinzione che anche soltanto con quel monocampo che costituiva la dotazione del Tav Nibbio fosse possibile provare ad incidere in misura significativa sulla presenza dello sport del tiro a volo nell’ambito della collettività di un’intera area.

“Non pecco di presunzione – spiega Fabio Zanetti – dicendo che con il mio arrivo alla presidenza il Tav Nibbio ha letteralmente cambiato rotta. E certamente questa svolta è stata possibile perché anche tutto il Consiglio dell’Associazione ha condiviso questa volontà. Il Tav Nibbio era una Società di lunga tradizione, fondata nel 1969, ma che a suo modo aveva sempre assunto un atteggiamento molto riservato: era un piccolo club che svolgeva la sua attività a beneficio dei suoi appassionati. Con la mia presidenza abbiamo deciso di guardare anche all’esterno del nostro mondo per proporre diversamente la nostra immagine e per renderci più conosciuti come realtà sportiva nel territorio in cui operiamo. Per far questo abbiamo realmente cambiato il nostro modo di rapportarci al territorio e alla società civile della nostra area: ecco che cosa intendo per cambio di rotta. Abbiamo compreso che occorreva presentarsi in modo diverso: fornire una nuova immagine della nostra struttura avrebbe permesso infatti di creare i presupposti per un concreto sviluppo.”

Il Presidente Fabio Zanetti (il primo da destra) con il Delegato provinciale Fitav di Vicenza Alessandro Peruzzi, Ugo e Vanna Scalabrin, Ettore Battistella, Matteo Signori, Philippe Catapano, Walter Torresan, Olgher Bizzotto e Luciano Pivato

L’impianto vicentino di Nove è un monocampo che, appunto a dispetto delle sue dimensioni contenute, ha comunque già stabilito alcuni primati importanti. Già da alcune stagioni infatti la struttura di Nove consegue il record di tesserati tra le Società di Quarta categoria della Fitav e la platea di appassionati che sottoscrivono la tessera presso la Società di Fabio Zanetti staziona ormai stabilmente intorno ai 110/115 elementi. La nuova presidenza nelle ultime tre stagioni ha anche provveduto ad eseguire una ristrutturazione totale dell’impianto che infatti allo stato attuale effettua il recupero totale dei materiali risultanti dall’attività.

“Il passo successivo all’assunzione di una nuova mentalità – commenta ancora il massimo dirigente della Società vicentina – è consistito nella volontà di acquisire appunto visibilità per procedere al reclutamento di nuove forze. Anche in questo senso ritengo di aver promosso un’azione molto innovativa. È mia convinzione, ad esempio, che per avvicinare al tiro a volo i giovani non sia utile andare a intercettare l’interesse dei sedicenni, dei diciassettenni o dei diciottenni perché in quella fascia anagrafica il ragazzo e la ragazza hanno sicuramente già maturato il proprio interesse sportivo e lo hanno frattanto diretto verso quella o quell’altra disciplina. Il target ideale per il primo contatto con il nostro sport è quello della scuola media: il momento in cui si consolida il vero interesse di ogni giovane per la pratica sportiva. Potrei portare esempi di ragazzi e ragazze della scuola media che hanno avuto la possibilità di assistere all’attività del tiro a volo dal vivo al nostro impianto e, immediatamente dopo quel primo contatto, alle proprie famiglie hanno manifestato la volontà di iniziare a praticare il tiro a volo non appena avessero raggiunto i quattordici anni di età.”

Un gruppo di under 21 del Veneto in allenamento al Tav Nibbio

“Per realizzare questo proposito – spiega ancora Fabio Zanetti – occorreva naturalmente muoversi nei confronti degli istituti scolastici della nostra area e in parallelo promuovere la nostra disciplina in tutti i modi possibili. Abbiamo aderito allora ad esempio ad una serie di manifestazioni di promozione dello sport a Bassano del Grappa, a Marostica e naturalmente anche nella nostra località di Nove. All’evento di Bassano erano presenti più di centoventi Associazioni sportive e in quell’occasione noi del Tav Nibbio abbiamo ricevuto i complimenti e i ringraziamenti dell’amministrazione comunale perché il nostro stand è stato letteralmente preso d’assalto da tanti giovani che hanno manifestato grande interesse per il nostro sport. In parallelo abbiamo stabilito dei contatti con alcuni insegnanti di educazione fisica di alcuni istituti della nostra area e proprio nel corso dei prossimi mesi abbiamo già programmato delle visite e dei percorsi educativi nei confronti di ragazze e ragazzi di terza media che insieme ai loro insegnanti verranno ad assistere a sedute di tiro a volo nel nostro campo.”

Per procedere al reclutamento di giovani appassionati e per interagire con un pubblico del tutto nuovo occorreva in certo modo anche assumere un linguaggio nuovo ed è per quel motivo che il Presidente Fabio Zanetti ha immaginato un assetto diverso anche per l’Esecutivo del Tav Nibbio nel quale oggi siedono anche il Vicepresidente Olgher Bizzotto e i Consiglieri Philippe Catapano, Walter Torresan, Luciano Pivato, Renato Luccioli, Giovanni Pavia e gli incaricati per il Settore Giovanile Vanna e Ugo Scalabrin .

“Quest’anno abbiamo sette Junior tra i nostri tesserati e, poiché auspichiamo che il numero degli under 21 siano sempre più numerosi tra i tesserati della nostra Società, ci è sembrato necessario che questo segmento fosse ben rappresentato anche in Consiglio. È per questo che i nostri Junior Matteo Signori e Ettore Battistella sono componenti effettivi dell’Esecutivo e svolgono proprio la funzione di rappresentanti dei giovani del Tav Nibbio.”

Il forte radicamento dell’Associazione di Nove con il territorio dell’area vicentina transita anche da un contatto assiduo con le amministrazioni locali che si è tradotto spesso in pragmatici atti di solidarietà ai quali, per una naturale indole di riservatezza, il Presidente Fabio Zanetti non ha mai voluto dare grande pubblicità.

“Effettivamente – precisa il Presidente del Tav Nibbio – siamo stati vicini al Comune di Nove in alcune occasioni in cui ritengo che si sia rivelata preziosa un’assistenza diretta per alcune opere. La solidarietà è uno dei cardini del nostro sodalizio e quindi abbiamo promosso anche iniziative di quel genere grazie alla generosità dei nostri tesserati. Tutto questo si inquadra in quella nostra volontà di stabilire quel rapporto di fattiva collaborazione con le amministrazioni del nostro territorio che permette oggi al Tav Nibbio, Associazione orgogliosa della sua storia e della sua identità, di guardare con molta fiducia allo sviluppo dell’attività tiravolistica.”