Fossa Universale: assegnati al TAV Umbriaverde i Titoli Italiani 2026
167 gli specialisti in pedana. Stefano Narducci di Altopascio (LU) si è imposto in Eccellenza con 197/200, Stefania Oliva di Sarre (AO) tra le Ladies con 191/200 e tra gli Junior Mario Fabrizi di Frosinone con 192/200+2
Il Campionato Italiano 2026 di Fossa Universale ha animato, sabato 18 e domenica 19 luglio, le pedane del TAV Umbriaverde-Todi di Massa Martana (PG), richiamando 167 specialisti provenienti da tutta Italia, dato in crescita rispetto all’edizione 2025.
Due intense giornate di gara hanno assegnato gli Scudetti Tricolore della stagione, regalando uno spettacolo di sport e colori a tutti agli appassionati presenti.
In Eccellenza, il Titolo Italiano è stato conquistato da Stefano Narducci di Altopascio (LU), autore di un eccellente 197/200. Alle sue spalle hanno chiuso Valerio Grazini (Carabinieri) di Viterbo e Alessandro Camisotti di Porto Viro (RO), entrambi a quota 196/200 al termine delle serie regolamentari. Lo spareggio ha assegnato la medaglia d’argento a Grazini (+1), mentre Camisotti ha conquistato il bronzo (+0).

Il podio di Eccellenza
Nel comparto Ladies, lo Scudetto Tricolore è andato a Stefania Oliva di Sarre (AO), vincitrice con 191/200. Piazza d’onore per Ester Iannotti di Vallo della Lucania (SA), seconda con 183/200, mentre la Campionessa Europea in carica della specialità, Bianca Revello, ha completato il podio con 182/200.

Il podio Ladies
Tra gli Junior il Titolo Italiano 2026 è stato conquistato da Mario Fabrizi di Frosinone, primo dopo lo shoot-off con 192/200+2. Daniel Peroni di Ronco all’Adige (VR) si è classificato secondo con 192/200+1, mentre Simone Boccanfuso di Barano d’Ischia (NA) ha chiuso al terzo posto con 188/200.

Il podio Junior
In Prima Categoria si è imposto Franco Felici di Città di Castello (PG), Campione Italiano con 194/200. A un solo piattello di distanza hanno concluso Simone Rosa di Chivasso (TO) ed Enrico Lugli di Pesaro (PU), entrambi con 193/200. Lo shoot-off ha premiato Rosa, medaglia d’argento con +1, davanti a Lugli, bronzo con +0.

Il podio di Prima Categoria
In Seconda Categoria il Titolo Italiano è andato ad Alberto Angelo Brambati di Romano di Lombardia (BG), primo con 189/200. Medaglia d’argento per Leonardo Benassi di Pietrasanta (LU) con 187/200 e bronzo per Stefano Covato di Modica (RG) con 185/200.

Il podio di Seconda categoria
In Terza Categoria lo Scudetto Tricolore è stato conquistato da Dante Valota di Castelli Calepio (BG), vincitore con 187/200. Alle sue spalle si sono classificati Lorenzo Dell’Omarino di Sansepolcro (AR), secondo con 183/200, e Giorgio Gobbo di Noventa Padovana (PD), terzo con 181/200.

Il podio di Terza Categoria
Particolarmente combattuta la gara dei Senior, conclusa con tre tiratori appaiati a quota 195/200. A decidere il Titolo Italiano è stato lo shoot-off, nel quale Claudio Armiraglio di Busto Arsizio (VA) ha prevalso con +2. Medaglia d’argento per Luciano Fiorini Carbognin di Montecchia di Crosara (VR), secondo con +1, e bronzo per Stefano Pavan di Pogliano Milanese (MI), terzo con +0.

Il podio Senior
Spareggio decisivo anche tra i Veterani. Mario De Donato di Napoli e Angelo Bueno Pernica di Roma hanno concluso entrambi la gara con 187/200. Lo shoot-off ha premiato De Donato, Campione Italiano con +1, mentre Pernica si è aggiudicato l’argento con +0. Sul terzo gradino del podio è salito Graziano Borlini di Ardesio (BG) con 185/200.

Il podio Veterani
Tra i Master, infine, il Titolo Italiano è stato conquistato da Antonino Buda di Messina con 190/200. Alle sue spalle Mauro Abati di Cesena (FC), secondo con 185/200, e Giorgio Ravera, terzo con 184/200.

Il podio Master
“Mi ritengo molto soddisfatto di come si siano svolte le gare – ha dichiarato il Commissario Tecnico della Fossa Universale Sandro Polsinelli – Il numero di partecipanti è stato superiore a quello della scorsa stagione, nonostante quest’anno non abbia avuto luogo la selezione per le Squadre Nazionali. Possiamo parlare di un successo importante e, per certi versi, inaspettato, un dato che rende il risultato finale ancora più significativo e che conferisce ancor più prestigio alla nostra specialità”




