Massimiliano Riccardi: Campania, superpotenza del Compak
Il direttore tecnico/atleta della formazione spiega i meccanismi che hanno condotto alla conquista del titolo delle Categorie nel Trofeo delle Regioni di Foligno
(di Massimiliano Naldoni)
Con legittimo orgoglio Massimiliano Riccardi dice che, per effetto della sua grande passione per il tiro a volo, nel corso della sua carriera ha girato letteralmente l’Italia: dall’impianto veneto di Santa Lucia di Piave a quello calabrese di Torretta. Prima di approdare al Compak, Massimiliano Riccardi è stato un convinto skeettista che appunto dalla disciplina olimpica ha continuato ad attingere l’ispirazione tecnica con cui perseguire poi i grandi risultati nel ruolo attuale di coach della squadra di Compak della Campania. Il cinquantaseienne eclettico atleta/coach di Napoli per il Trofeo delle Regioni 2026 ha composto la formazione in base al responso dei Campionato regionale della disciplina, ma sicuramente la sua profonda esperienza maturata frattanto nel Compak gli ha permesso di forgiare quella formazione sulle esigenze specifiche dettate da un terreno di gara sempre impegnativo come quello di Foligno. Lo spettacolare 98/100 assemblato dal Prima categoria Pasquale Rea nel confronto dello scorso weekend, associato al solido 95 del Terza Vincenzo Bosco, al 94 dell’Eccellenza Salvatore Rea, al 90 di Virgilio Pagano, all’89 dello stesso Massimiliano Riccardi e all’81 di Alberto Stile hanno prodotto il 540/600 con cui la Campania del Compak ha conquistato il vertice della graduatoria nel Trofeo delle Regioni precedendo il 541 dell’Umbria e il 527 del Lazio.
Coach Riccardi, c’è stato un momento preciso in cui ha acquisito la consapevolezza che la vittoria per la squadra della Campania era una possibilità concreta?
Quando abbiamo affrontato l’ultima serie effettivamente ci abbiamo creduto. Che la squadra fosse competitiva, lo sapevo fino dalla vigilia della gara, ma nel Compak niente è mai scontato. Ai ragazzi avevo precisato che l’obiettivo era fare una bella gara di cui andar fieri e semplicemente divertrsi con la nostra disciplina preferita. Sicuramente la spinta ad andare a conquistare la vittoria l’ha data paradossalmente proprio il posizionamento un po’ arretrato in cui si è trovata la nostra squadra dopo le prime due serie: malgrado che in realtà noi avessimo composto due bei 139/150, l’Umbria, con un 143 e un 141, conduceva in maniera netta. È in quel momento che Pasquale Rea ha spronato tutta la formazione a darsi una mossa.
Quali sono stati i criteri di composizione della squadra?
Sulla base del responso del Campionato regionale, l’ho studiata andando ad equilibrare le forze in campo. Intanto, il corpo principale è costituito da noi cinque atleti della scuderia di Campo Castiello: Salvatore e Pasquale Rea, Virglio Pagano, Vincenzo Bosco e il sottoscritto a cui si è aggiunto Alberto Stile della scuderia di Tana del Lupo con il quale ci lega un’amicizia trentennale. All’origine delle scelte, quindi, oltre al risultato nel Regionale di Compak, c’è quindi la certezza di alcuni punti fermi in senso tecnico.
Quali sono le caratteristiche di ognuno degli atleti del team?
Pasquale Rea, ad esempio, è un atleta che assicura sempre un rendimento costante e lo dimostra il 98/100 che ha saputo realizzare al Regioni: quello non è un punteggio che viene da sé, ma è il prodotto di una seria preparazione e della capacità di riprodurre in gara il lavoro compiuto in allenamento. Anche Salvatore Rea, da Eccellenza qual è, rappresenta l’affidabilità. Salvatore ha saputo fornire alla squadra un 74/75 nelle prime tre serie, malgrado le condizioni fisiche non buone con cui ha dovuto fare i conti anche in tutta la giornata delle prove. Poi, nella quarta serie di gara, non è andato oltre il 20, perché frattanto il raffreddore e la febbre lo stavano tormentando e in quella quarta serie, alle diciassette e trenta del giorno della gara, la sua condizione fisica generale non consentiva di più. È stato un ottimo risultato anche quello di Vincenzo Bosco: uno dei nostri Terza categoria che fra l’altro aveva gareggiato soltanto altre due volte a Foligno. L’altro Terza, Alberto Stile, ha invece incontrato qualche difficoltà tecnica nella terza serie e infatti non è andato oltre il 18. Per quel risultato, Alberto, si è sentito condizionato nell’ultima serie perché comprensibilmente temeva di aver danneggiato la squadra a fronte di un risultato compatto che tutti gli altri avevano fornito. Io l’ho rassicurato che in realtà, anche con una serie meno brillante come la sua, stavamo riuscendo a rispettare la media del 23. E poi, d’altronde, qualche errore che definisco stupidissimo l’ho commesso anche io che mi sono poi attestato a 89.
Con il risultato che avete conseguito al Regioni 2026, la Campania si conferma senza dubbio una delle superpotenze italiane del Compak.
Ci ha testimoniato la sua grande soddisfazione e la sua gratitudine anche il Delegato Fitav Francesco Cembalo che aveva elaborato accuratamente il regolamento per la designazione degli atleti. Era stato proprio Cembalo a indicare come prioritario il risultato del Campionatto regionale per la scelta degli atleti e quel criterio si è rivelato un principio tecnicamente solido e affidabile.
Coach Riccardi, aveva formulato una previsione di punteggio per questa gara?
Un parametro era sicuramente il 549/600 con cui Campo Castiello aveva conquistato il secondo posto al Campionato delle Società di Compak ancora sui campi di Foligno appena poche settimane fa. In quell’occasione c’era Carmine Buonincontro nel ruolo che poi è stato svolto da Alberto Stile al Regioni. Il 540 era quindi effettivamente un punteggio intorno al quale, nelle mie previsioni, potevamo attestarci. Naturalmente, poi, è il campo a decretare la misura della prova di una squadra e Foligno è un campo in cui il divertimento è assicurato, ma è anche una sede in cui si incontrano lanci difficili. Dal momento che siamo riusciti a rispettare in modo abbastanza preciso le previsioni, significa che tutta la fase di preparazione e poi l’esecuzione della gara sono stati corretti e questo non può che renderci tutti molto soddisfatti. E con noi appunto anche il Delegato Francesco Cembalo che è stato l’artefice di questo successo.




