Regioni verso il Criterium: l’Emilia-Romagna di Demetrio Pillon

Il Delegato Fitav, nel ruolo di Presidente della Commissione del Settore Giovanile della regione, spiega la strategia di avvicinamento agli appuntamenti agonistici estivi del comparto under 21

(di Massimiliano Naldoni)

Il Criterium nazionale del Settore Giovanile è l’appuntamento che si staglia ormai in maniera ben delineata all’orizzonte del movimento under 21 della Fossa Olimpica e dello Skeet: la competizione, fissata per il 2 agosto a Lonato del Garda, rappresenterà infatti il prologo di quel segmento della stagione che culminerà nel Campionato italiano del Settore in programma a Roma a settembre. Ai dirigenti del movimento giovanile di ogni regione le due scadenze permetteranno di tracciare il bilancio definitivo dell’intera stagione ed è per quel motivo che in queste settimane di avvicinamento a quegli stessi eventi stiamo interpellando i Presidenti delle Commissioni del Settore Giovanile per indagare lo stato dell’arte nelle diverse aree della penisola. Questa volta è il turno di Demetrio Pillon: Delegato Fitav dell’Emilia-Romagna e Presidente della Commissione del Settore Giovanile della stessa area.

Presidente Pillon, come si presenta l’Emilia-Romagna all’appuntamento del Criterium?

Gettando uno sguardo d’insieme alla situazione della mia regione, posso dire che sarebbe proprio l’ora che alcuni dei nostri ragazzi riuscissero a transitare nella qualifica Juniores perché stanno sparando veramente bene e il Criterium è certamente la gara che si presta per realizzare questo proposito perché non è una gara lunga, come quelle sulla distanza dei 125 piattelli, che richiederebbero invece una grande prestazione. Anche proprio per questo motivo, ogni anno cerchiamo di partecipare al Criterium con il maggior numero di ragazzi e di ragazze: quantomeno tutti e tutte coloro che hanno preso parte all’attività in questi mesi. Mi piace segnalare ad esempio che al Criterium parteciperà anche una ragazza che non è neppure un anno che fa attività con noi: è davvero un bel segnale che vale la pena evidenziare. Non possiamo nasconderci, però, che i costi, ormai stabilmente crescenti, in questi anni si sono fatti sentire e ci sono evidenti difficoltà a portare in giro questi ragazzi. E dobbiamo anche ammettere che ci sono molti genitori che valutano volta per volta la possibilità di profondere delle risorse per le trasferte dei propri figli. Personalmente ammetto che questa situazione mi amareggia tantissimo, perché io vorrei che i ragazzi e le ragazze fossero sempre presenti a tutte le competizioni del Settore e in questo senso cerchiamo di aiutare in tutti i modi, ma anche le risorse di cui disponiamo sono abbastanza limitate. Tanto per dare un’idea del grado di cambiamento a cui siamo andati incontro, dirò che in passato, alle manifestazioni come il Criterium, assicuravamo la partecipazione della regione con una trentina di elementi; oggi ci muoviamo al massimo con sedici/diciassette elementi. All’edizione di quest’anno sotto le insegne dell’Emilia-Romagna parteciperanno Tommaso Angelini, Giada Antonellini, Lara Bardugoni, Davide Battisti, Emma Bernabei, Clotilde Bernabei, Sebastiano Bernabei, Andrea Cavina, Antony Coin, Eleonora D’Alfonso, Roger Rolfini, Riccardo Rossi, Filippo Sganzerla, Elisabetta Sozzi, Alessandro Tiraferri, Lorenzo Ugolini, Matteo Vincenzi e Filippo Zanellato.

Demetrio Pillon

In questi mesi ha condotto incontri interessanti anche con le scuole. Ce ne parli.

Sono stato invitato dal Liceo Manzoni di Bologna ed è stata davvero una bella esperienza anche per me che ho potuto parlare, nell’aula magna dell’istituto, ad un gruppo molto numeroso di ragazzi e di ragazze. La platea era attenta e interessata, ma è anche emerso quanto sia difficile oggigiorno stimolare le ragazze e i ragazzi al confronto che è invece l’anima della competizione sportiva. In queste nuove generazioni sto notando un’autentica difficoltà a confrontarsi e questo forse trattiene molte e molti di loro dal compiere il passo verso l’attività sportiva che appunto si fonda sull’agonismo. Nel mese di settembre è già programmato un altro incontro presso un liceo di Cento. Devo dire che in questa direzione ci stiamo muovendo con molta energia e molto entusiasmo. Del resto, quando poi portiamo i gruppi sul campo, è evidente che i ragazzi e le ragazze scoprono subito quanto sia divertente e attraente il tiro a volo.

Come procede allora il reclutamento di nuovi elementi per il Settore Giovanile?

Un aspetto che va segnalato, e che va ancora incluso nell’ordine degli aspetti che fanno suonare un po’ un allarme, è che stiamo facendo fatica a reclutare i tredicenni. Ci sono, sì, dei ragazzi in quella fascia di età che si avvicinano al tiro a volo: risultano interessati e probabilmernte vorrebbero intraprendere l’attività e seguire le lezioni. Però, probabilmente, quando a casa le famiglie valutano quali sono i passi da compiere e soprattutto quali sono le spese da affrontare, allora magari ci ripensano. D’altronde, per correttezza nei confronti delle atlete e degli atleti e delle loro famiglie, io devo parlare schiettamente e non posso promettere quello che non sono in grado di fornire.

L’Emilia – Romagna ha sempre partecipato con legittime ambizioni anche al Trofeo Coni: come si profila quest’anno quell’esperienza?

Non nego che ho avuto qualche difficoltà anche a comporre quella squadra. In questo senso ringrazio le Società della mia regione che mi hanno aiutato molto in questa iniziativa. Quest’anno non andiamo necessariamente per il risultato, ma semmai perché è giusto che i ragazzi e le ragazze vivano questa esperienza che è molto formativa. La cerimonia di apertura e la sfilata di tutte le atlete e di tutti gli atleti è un evento che ancora emoziona anche me che pure ho vissuto ormai moltissime di queste situazioni: ne risulta che è davvero auspicabile che la vivano anche alcuni dei nostri ragazzi e alcune delle nostre ragazze. Al Trofeo Coni l’Emilia-Romagna parteciperà con Emma Bernabei e Lara Bardugoni e due ragazzi di Berra: Andrea Stefanati e Filippo Zanellato.

Presidente Pillon, i suoi colleghi Presidenti di Commissione sostengono che, malgrado le differenze tra Criterium e Campionato italiano, l’approccio da parte di atlete e atleti è lo stesso: concorda?

Concordo senz’altro con molti dei miei colleghi: lo spirito con cui si affrontano le due gare è lo stesso. Gli atleti e le atlete tengono molto a farsi valere e a farsi notare in queste due competizioni. Perché del resto sono due gare alle quali intervengono gli organi federali e sono presenti i tecnici e tanti istruttori, quindi rappresentano anche una bella vetrina in cui atleti e atlete vogliono ben figurare.

Foto: Pavla Dolenska